Federfarma: “Farmaci a domicilio, già 2000 richieste in 50 giorni”

Federfarma: “Farmaci a domicilio, già 2000 richieste in 50 giorni”

Roma, 9 settembre – Circa 2.000 cittadini, dal 20 luglio a oggi, hanno potuto avere i farmaci a domicilio, utilizzando il numero verde attivato da Federfarma per andare incontro alle persone in condizioni di maggiore fragilità sociale.
A renderlo noto è un comunicato diramato ieri dallo stesso sindacato dei titolari: “A un mese e mezzo dalla sua attivazione il servizio di consegna a domicilio di farmaci, garantito dalle farmacie in favore di persone particolarmente fragili, ha dimostrato di funzionare e è apprezzato dai cittadini che cominciano a conoscerlo e a utilizzarlo” afferma la presidente Annarosa Racca, commentando con soddisfazione i primi dati.
Al numero verde (800189521, attivo i giorni feriali, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00) dal 20 luglio a oggi hanno telefonato circa 2.000 cittadini che sono stati messi in contatto con la farmacia più vicina per ottenere il farmaco di cui avevano bisogno.
Il servizio è stato richiesto in modo omogeneo nelle diverse aree del Paese, con una leggera prevalenza nel Sud e nelle Isole. I picchi delle chiamate si sono verificati nella fascia oraria dalle 10 alle 12.
“È significativo che, in poco più di un mese, 2000 cittadini hanno avuto la possibilità di approvvigionarsi di farmaci grazie alla consegna a domicilio” commenta il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. “Questa è la prova più evidente che l’iniziativa messa in campo da Federfarma è molto importante, soprattutto per gli anziani. Il servizio sanitario è tutto impegnato per dare ai cittadini efficienza. La farmacia, in questo senso, è spesso uno dei primi presidi per il cittadino, penso soprattutto ai residenti in piccoli comuni, in montagna o nelle isole. Costruire una sanità capace di raggiungere tutti è il nostro obiettivo”.
“Il servizio ha funzionato – ha aggiunto Racca – e ha dato concreta risposta a quei cittadini che hanno realmente difficoltà a recarsi in farmacia, confermando che la farmacia risponde alle esigenze della popolazione e che chi può farlo preferisce comunque andare nella farmacia sotto casa dove ha un colloquio diretto con il farmacista. Grazie alla capillarità della rete delle farmacie, alla professionalità e alla disponibilità dei farmacisti che in esse operano, i soggetti fragili hanno così potuto ricevere a casa propria i medicinali di cui hanno bisogno. Proprio per agevolare le persone più in difficoltà  – ha aggiunto la presidente del sindacato – il servizio è stato attivato all’inizio del periodo estivo, quando il caldo e le partenze delle famiglie per le vacanze rendono i malati ancora più soli e fragili”.
Per le farmacie il servizio gratuito di consegna costituisce un ulteriore impegno in favore della collettività che dimostra ancora una volta come la farmacia sia un presidio sanitario vicino ai cittadini, impegnato a soddisfare le esigenze della popolazione che invecchia e ha nuove esigenze sanitarie, con una attenzione particolare alle fasce più deboli.
In quest’ottica vanno anche l’allungamento degli orari di apertura e lo sviluppo di nuovi servizi come le autoanalisi di prima istanza, i servizi di telemedicina e le campagne educative e di screening, il Cup in farmacia, il pagamento ticket e il ritiro dei referti, la fornitura di prestazioni di altri operatori sanitari come infermieri o fisioterapisti.

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