Parafarmacie: Governotuteli anche noi, serve più concorrenza

Parafarmacie: Governotuteli anche noi, serve più concorrenza

Roma, 9 settembre – “Una maggiore concorrenza facilita crescita, investimenti e qualità dei servizi. È con questo obiettivo che da oggi, e fino al prossimo giovedì, presidiamo la sede del Governo Renzi: per tutelare il nostro futuro e quello di migliaia di professionisti danneggiati dalla incapacità della politica di opporsi alla lobby.”
Questa la dichiarazione ufficiale che il  presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane, Davide Gullotta, ha rilasciato ieri all’insediamento del presidio organizzato davanti a Montecitorio  dalla stessa Fnpi, insieme agli avvocati della Mga (Mobilitazione generali avvocati), in coincidenza con la ripresa dell’iter parlamentare del ddl Concorrenza e in concomitanza con il No Casta Day.
Un presidio a dire poco sparuto, come impone di registrare il dovere di cronaca e come è peraltro ampiamente comprensibile, visto che assentarsi dal lavoro corrisponde per moltissimi a mantenere chiuse le parafarmacie:   i pochissimi farmacisti della Fnpi  presenti davanti alla Camera  hanno smobilitato intorno alle 13.30, ma replicheranno la loro presenza oggi e domani.
La scarsa risposta all’iniziativa, almeno in termini di partecipazione, non ha in ogni caso impedito a Gullotta di puntare il dito contro l’articolo 32 del ddl Concorrenza sulla proprietà delle farmacie. “Così come è, è uno schiaffo alla concorrenza stessa e facilita la creazione di oligopoli” ha detto il presidente Fnpi, riferendosi in particolare all’ingresso delle società di capitale nella proprietà delle farmacie, che quindi potranno essere di proprietà di non farmacisti.
Il timore, secondo Gullotta, è che “in futuro potrebbero essere le stesse grandi case farmaceutiche internazionali a detenerle, indirizzando il cliente verso un tipo di prodotto o facendo cartello, a tutto svantaggio dei consumatori”.
In pratica, ha denunciato  ancora Gullotta “chi avrà il capitale potrà inserirsi facilmente in un mercato, come quello italiano, dove c’è sempre meno mobilità sociale. Per questo far passare il ddl Concorrenza così come è, decreterebbe la fine dell’esperienza positiva delle parafarmacie come presidio sanitario”.
Al sit-in hanno partecipato anche gli avvocati e una delegazione di studenti di farmacia. “Portiamo avanti un principio di solidarietà tra categorie. Nel nostro Paese non è mai stato facile per figli di operai fare carriera, ma le riforme che si vorrebbero approvare lo renderanno ancora più difficile. La vera concorrenza si ha valorizzando il professionista, non il luogo” ha concluso Gullotta.
La delegazione di manifestanti ha incontrato alcuni parlamentari, come Ivana Simeoni (Gruppo Misto) e Walter Rizzetto (M5S), ribadendo le proprie richieste e istanze di modifica dell’attuale formulazione del ddl Concorrenza, sul quale – ha ricordato il presidente Fnpi – recentemente ha puntato  il dito anche l’Antitrust europeo, sostenendo che si potrebbe fare meglio. “Vuol dire” conclude Gullotta ” che la nostra battaglia contro la casta non è più soltanto la nostra ma dell’Europa tutta.”

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