Liberi farmacisti:”Governo Renzi e Pdsuccubi dei lobbisti”

Liberi farmacisti:”Governo Renzi e Pdsuccubi dei lobbisti”

Roma, 11 settembre – “Ancora una volta la politica abdica davanti a lobby e corporazioni, ancora una volta il falso riformismo fa un assist ai grandi capitali trasformando un monopolio di fatto in un oligopolio. Questo è quello che è successo al Ddl Concorrenza nel capitolo dedicato alla distribuzione dei farmaci.”

Così il Movimento nazionale dei liberi farmacisti, in un comunicato diffuso nella mattinata di oggi, commenta l’esito dell’esame del ddl Concorrenza, approvato ieri dalle Commissioni riunite Finanze e Attività produttive della Camera, nel quale non hanno trovato le auspicate (dal Mnlf) modifiche sul regime di vendita della fascia C.

Bersaglio principale delle critiche dei liberi farmacisti è il Pd, il principale partito di governo,  che, si legge nel comunicato, “rinuncia al suo Dna riformista e si schiera con i peggiori lobbisti di questo Paese, facendosi, peraltro, dettare comportamenti dal partito di Alfano che con lobby e corporazioni ha una frequentazione di vecchia data.”

Nel merito, Mnlf rileva che è “difficile trovare nei libri di economia comportamenti tanto assurdi quali quelli assunti nell’approvazione del Ddl concorrenza sulle farmacie, tali per cui si possono fare economie di scala all’interno di un monopolio di fatto. Da una parte si apre a società di capitale” si legge ancora nel comunicato “che potranno in questo modo rilevare e salvare le farmacie in difficoltà mettendo al sicuro la finanziaria dei titolari di farmacia che le aveva tenute in vita sino ad ora, dall’altro, s’impedisce un minimo di concorrenza sui farmaci di fascia C con ricetta che i cittadini pagano di tasca propria.”

Il risultato finale, secondo Mnlf, è inevitabilmente negativo:  “Nessun incremento della concorrenza, nessun risparmio per i cittadini, nessun nuovo posto di lavoro, ma un nuovo e robusto oligopolio.”

Il Governo Renzi, “succube… degli accordi politico/elettorali che l’Ncd di Alfano ha da tempo stipulato con lobby e corporazioni”, secondo la sigla dei liberi farmacisti avrebbe dimostrato in questa vicenda la sua sostanziale  incapacità  “di pensare realmente ai giovani e all’interesse generale del Paese”. 

A dimostrarlo,  secondo Mnlf, la cartina di tornasole rappresentata dalla bocciatura della liberalizzazione dei farmaci di fascia C, una dimostrazione  di come il Governo usi il termine “riformismo” secondo le circostanze.

Dispiace per quei deputati del Pd che, pur avendo presentato emendamenti in favore della liberalizzazione della fascia C, hanno dovuto chinare il capo davanti a quello che durante il No Casta Day avevamo definito lo strapotere di lobby e corporazioni” conclude il comunicato, che poi termina con i ringraziamenti del presidente  Vincenzo Devitoa tutti coloro che hanno sostenuto questa battaglia. Battaglia che, annuncia fin d’ora il Mnlf “continuerà in vista del dibattito in Aula.”

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