Racca (Federfarma): “Ddl Concorrenza,preservato il servizio farmaceutico”

Racca (Federfarma): “Ddl Concorrenza,preservato il servizio farmaceutico”

Roma, 21 settembre – “È stato preservato il servizio farmaceutico”. “Ma quando mai? Semmai, sono stati messi a rischio migliaia di posti di lavoro nelle parafarmacie”.
Sono ovviamente di segno diametralmente opposte le valutazioni offerte da Annarosa Racca, presidente di Federfarma, e da Davide Gullotta, presidente della federazione della parafarmacie, in ordine ai contenuti del  ddl Concorrenza così come licenziati dalle Commissioni Finanze e Attività produttive della Camera, da oggi all’esame dell’Aula.I due esponenti di categoria hanno potuto ampiamente esplicitare i loro differenti giudizi in due interventi a loro firma ospitati venerdì scorso da sanità24.

Nel suo articolo, Racca ricorda  come le Commissioni VI e X della Camera, nell’approvare l’articolo 32 del ddl Concorrenza, che consente l’ingresso del capitale nella proprietà della farmacia, abbiano opportunamente introdotto alcuni paletti, come il divieto a far parte della compagine societaria a chi svolge attività nella produzione del farmaco, nell’informazione scientifica e a chi esercita la professione medica.
Molto apprezzata anche l’introduzione dell’obbligo per le società di capitali di comunicare lo statuto e le variazioni della compagine sociale agli Ordini dei farmacisti e alle istituzioni sanitarie locali. “Costituisce un importante elemento di garanzia e di chiarezza, in linea con quanto auspicato da Federfarma” scrive al riguardo Racca, affermando poi che “il testo approvato dalle Commissioni riunite va nella giusta direzione di tutelare il cittadino mantenendo un elevato livello di qualità e di professionalità del servizio farmaceutico, anche se saranno necessari ulteriori aggiustamenti nel tempo per armonizzare le novità con un contesto normativo articolato e complesso qual è quello della farmacia.”
La presidente dei titolari riserva un cenno anche alla norma sulle farmacie sovrannumerarie nei comuni fino a 6.600 abitanti, autorizzate da un emendamento a spostarsi in ambito regionale previo pagamento di una tassa una tantum: Racca esprime apprezzamento per le riserve al riguardo avanzate dalla Commissione Affari sociali, laddove, in particolare, esprime l’auspicio che  “la soluzione del problema, che interessa varie farmacie dei piccoli centri, a conclusione del processo di espletamento dei concorsi per l’apertura delle nuove sedi.”
La presidente di Federfarma, dunque, promuove pienamente il provvedimento, affermando che le Commissioni hanno “dimostrato rispetto per la salute collettiva e questo vale soprattutto per la scelta di non farsi influenzare dalle sollecitazioni di quanti, durante l’iter parlamentare, hanno insistito nuovamente per introdurre nel testo la vendita fuori farmacia dei farmaci C con ricetta – misura peraltro non contemplata nel testo varato dal Governo – sempre utilizzando motivazioni solo collegate ad interessi economici della Gdo e non alla qualità del servizio da garantire ai cittadini.
Così come formulato, il ddl Concorrenza, conclude Racca, “ha la volontà di salvaguardare l’efficienza del servizio farmaceutico, primo presidio sanitario dello Stato e del Ssn sul territorio, rispettando la funzione sociale e sanitaria della farmacia e la professionalità dei farmacisti che in essa operano. Le argomentazioni avanzate da Federfarma per sostenere la necessità che la ricetta medica rimanga in farmacia, come peraltro avviene in tutti i Paesi europei, sono state tenute nella giusta considerazione, così come l’esigenza di introdurre elementi di garanzia e di trasparenza nell’assetto delle società di capitale.”

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