Appropriatezza, Lorenzin accusa le Regioni: “Le sanzioni contro i medici le vogliono loro”

Appropriatezza, Lorenzin accusa le Regioni: “Le sanzioni contro i medici le vogliono loro”

Roma, 25 settembre – Il decreto sull’appropriatezza delle prescrizioni sanitarie, oltre a far deflagrare il malcontento pressoché unanime della classe medica (cfr. il Mattinale di ieri), rischia di innescare unche tanti malumori sta creando tra i medici, finisce per diventare motivo di scontro tra il ministero della Salute Beatrice Lorenzin e i presidenti delle Regioni.
Ad accendere la miccia del conflitto sono state alcune dichiarazioni rese dalla ministra nel corso di un’intervista, con le quali la titolare della Salute ha preso le distanze dalle sanzioni a carico dei medici previste dal decreto  finalizzato ad abbattre il ricorso a prestazioni sanitarie inappropriate: “Io le sanzioni non le volevo e non le avrei messe” ha detto in buona sostanza Lorenzin “le hanno volute le Regioni”.
Un’accusa precisa, dunque, che ha oltremodo infastidito il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, pronto a reagire accusando a sua volta Lorenzin di scorrettezza. “L’atteggiamento del ministro della Salute non mi sembra corretto e soprattutto non ci fa andare da nessuna parte: se si sono condivise delle scelte, lo si è fatto insieme”.
Per Chiamparino, quello del ministro “è un atteggiamento che non ci fa fare passi avanti, è sbagliato scaricare il problema sugli altri per ragioni di consenso. Non mi sembra un atteggiamento corretto, lo dico sinceramente. Le verifiche sull’appropriatezza sono necessarie e lo dicono i medici stessi. Soprattutto: se si condivide un percorso lo si condivide fino in fondo. Io, dal canto mio, potrei dire che Lorenzin non ha voluto che si intervenisse su altri capitoli”.Poi – chiarisce ancora il presidente della Conferenza – se il ministro ha delle idee su come cambiare la norma lasciandone inalterate le finalità di lotta all’inappropriatezza, figuriamoci se non siamo disposti ad un confronto”.
A dare man forte a Chiamparino è intervenuto il neo coordinatore alla Sanità della Conferenza delle Regioni, l’assessore emiliano Sergio Venturi, spiegando che la decisione di tagliare gli esami inutili e le sanzioni per i medici che prescrivono in modo non motivato “è frutto di un’intesa tra Ministero della Salute e Regioni”. Per Venturi, dunque, non ha alcun senso “rigirarsi la colpa a vicenda”.
Una replica alla quale Lorenzin ha provveduto a controreplicare, da una parte ammorbidendo i toni ma – dall’altra – confermando nella sostanza l’attribuzione della responsabilità delle sanzioni alle Regioni : “L’obiettivo è risparmiare per reinvestire dove è necessario, in quelle cure che ci chiedono i cittadini” ha dichiarato infatti la ministra all’Ansa. “Dalle Regioni, che hanno fortemente voluto queste norme, mi aspetterei che intervenissero per spiegare alle persone il perché dobbiamo fare questo salto culturale”.
“Stimo il Presidente Chiamparino, con il quale ho condiviso in questi mesi anche percorsi molto difficili” ha poi aggiuntoLorenzin, precisando che “arrivare all’intesa è stato un lavoro complesso, e questo delle prescrizioni è stato un punto sicuramente controverso. Dell’appropriatezza io rivendico la necessità sul territorio italiano, come tutte le società scientifiche hanno richiesto a più riprese in Italia e come ampiamente ritenuto necessario anche all’estero”.
La  ministra ha anche voluto precisare che le nuove norme, “che Governo e Regioni hanno scritto insieme, dopo una profonda mediazione”, non comportano né una riduzione dell’accesso alla diagnosi per i pazienti né hanno intenzioni punitive o persecutorie nei confronti dei medici.
Inevitabilmente, lo scontro tra ministro e Regioni su un provvedimento tanto controverso da spingere i medici ad annunciare uno sciopero generale per il prossimo mese di novembre, ha offerto una ghiotta occasione di  polemica politica.  Il segretario nazionale de La Destra Francesco Storace, ex presidente della Regione Lazio, chiede chiarezza: “Per esperienza diretta sono portato a credere che siano state le Regioni a chiedere al Ministero una mossa impopolare. Ma chi è a quel tavolo deve dire come stanno le cose”.
Accuse arrivano anche dai deputati Cinque Stelle: “Ministero e Regioni si sono rimbalzati per mesi la palla sui tagli che hanno messo in campo, ma le responsabilità sono da attribuire a entrambe le parti che, per noi, sono egualmente colpevoli. Insomma: Lorenzin e Chiamparino due facce delle della stessa medaglia”.

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