Carta di qualità, per una farmacia sempre più dalla parte del cittadino

Carta di qualità, per una farmacia sempre più dalla parte del cittadino

Roma, 29 settembre – È una Carta della qualità della farmacia 2.0, quella che Cittadinanzattiva e Federfarma hanno presentato ieri a Roma, nella sede del ministero della Salute, a vent’anni di distanza  dalla prima stesura del documento. Se infatti  rimane impregiudicato l’obiettivo (che, come vent’anni fa, in adesione ai principi contenuti nella Carta europea dei diritti del malato, è quello ispirare ogni fase e azione della propria attività dei bisogni delle persone e delle difficoltà che esse possono incontrare nell’esercitare il proprio diritto alla salute), la nuova sottoscrizione di impegno presentata ieri rinnova e adatta i suoi contenuti alle novità intervenute nel panorama sanitario attuale e al mutato contesto sociale ed economico, che ha purtroppo visto un aumento delle difficoltà economiche di moltissime famiglie e delle conseguenti difficoltà di accesso a servizi e prestazioni socio sanitarie.
I contenuti della nuova Carta traggono ispirazione e ruotano intorno a cinque principi fondamentali: accessibilità, accoglienza e personalizzazione, informazione, sicurezza e standard di qualità dei servizi erogati. Per ognuno di essi,  la Carta elenca gli impegni che la farmacia assume e i diritti da garantire al cittadino.
Qualche esempio: la farmacia riserva particolare attenzione alle persone fragili, alle mamme, ai bambini, agli anziani, alle persone con patologie croniche e ai migranti; reperisce i farmaci prescritti nel più breve tempo possibile o, in caso di difficoltà, individua la farmacia più vicina in grado di erogarli; facilita l’accesso ai farmaci per le terapie croniche anche al di fuori del territorio di residenza delle persone; monitora l’andamento delle terapia, in sinergia con medici e altri professionisti sanitari, e favorisce la segnalazione di eventi avversi. promuove iniziative per la corretta conservazione e lo smaltimento dei farmaci, per favorirne una corretta assunzione e ridurre gli sprechi;. presta particolare attenzione ai percorsi materno infantili, promuovendo l’allattamento al seno, favorendo l’accesso della donna ai servizi socio-sanitari, fornendo informazione sul corretto uso dei farmaci in gravidanza e in età pediatrica; promuove stili di vita salutari e iniziative di prevenzione; si adopera per rendere il proprio sito web accessibile e, in caso di vendita on line, adotta tutte le garanzie previste dalla normativa a tutela dei cittadini e promuove l’utilizzo di farmaci equivalenti a prezzo più basso anche nel caso di farmaci consigliati dal farmacista, al di fuori di logiche di mercato.
Inviata a tutte le farmacie aderenti a Federfarma, insieme a una locandina per informare i cittadini dell’adesione della singola farmacia all’iniziativa, la carta di qualità rappresenta dunque una pubblica sottoscrizione di impegno, con la quale gli esercizi farmaceutici del territorio precisano ai loro pazienti standard e contesto del loro servizio e delle loro responsabilità, a garanzia della salute collettiva. In questo modo, gli stessi cittadini potranno “verificare” la concreta applicazione, da parte della loro farmacia, dei principi della Carta, disponibile anche sui siti www.federfarma.it e www.cittadinanzattiva.it, oltre che nelle farmacie e nelle sedi territoriali del Tribunale per i diritti del malato.
Ma oltre a quello quotidiano e “in vivo” da parte dei cittadini, l’iniziativa Federfarma-Cittadinanzattiva prevede anche un controllo da parte di quest’ultima, che nel corso del 2016  realizzerà un monitoraggio sul grado di applicazione della Carta da parte delle farmacie, per verificare appunto il rispetto dei principi sottoscritti.
“La Carta della qualità testimonia il fondamentale rapporto tra la farmacia e il territorio” ha sottolineato la ministra della Salute Beatrice Lorenzin in un messaggio di saluto, osservando che “la sfida del sistema sanitario nazionale è quello di riuscire a erogare servizi sempre più efficienti su tutto il territorio, guardando con particolare attenzione a una popolazione che invecchia. La Carta della qualità è il modo con cui i farmacisti raccolgono la sfida, misurandosi con i cittadini in un rapporto aperto alla valutazione degli standard di efficienza. Qualità, sicurezza, trasparenza, personalizzazione della cura e umanizzazione sono le parole chiave della sanità che vogliamo realizzare. Nella Carta della qualità i professionisti si mettono a disposizione delle persone per fornire tutti questi elementi, e non possiamo che scommettere insieme su questo tipo di futuro.”
Parole di apprezzamento sono venute anche dal presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino, per il quale la nuova Carta della qualità della farmacia “può essere uno degli strumenti utili per conseguire margini di miglioramento dell’assistenza territoriale, rilanciando quella farmacia dei servizi su cui da anni anche le Regioni stanno puntando”.
Soddisfatta, ovviamente, Annarosa Racca, presidente di Federfarma (nella foto),  che ha sottolineato come  “la nuova Carta della qualità costituisce per le farmacie uno stimolo forte ad andare sempre più in direzione delle esigenze di salute dei cittadini. Con i nuovi servizi, da ultimo la consegna gratuita dei farmaci a domicilio riservata a categorie particolarmente fragili, la farmacia consolida il proprio ruolo di primo presidio sociosanitario sul territorio a disposizione della popolazione.”
Un ulteriore chiarimento della “filosofia” che sottende la Carta della qualità della farmacia è venuto da Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva:  “In un panorama sanitario che cambia, dare più servizi ai cittadini, il più possibile vicini a casa loro, è un tema essenziale. Noi scommettiamo da un lato sulla qualificazione professionale dei farmacisti e dall’altro sull’ampliamento degli standard di qualità in farmacia perché intendiamo riempire di contenuti concreti la farmacia dei servizi, che rischia di rimanere sulla carta”.
“L’assistenza sanitaria territoriale” ha aggiunto Gaudioso “deve partire dalle esigenze dei cittadini. Le nostre realtà locali del Tribunale per i diritti del malato saranno un pilastro fondamentale, in collaborazione con le farmacie, perché la riorganizzazione dell’assistenza territoriale – coerentemente con  il Patto  per la salute – sia sempre più a misura di cittadino.” Ma per il segretario di Cittadinanzattiva non è meno importante che le farmacie accettino la sfida di aprirsi  “alla valutazione dei propri standard e dei servizi offerti dai cittadini: le persone potranno verificare come la farmacia aderisca al patto tra cittadini e operatori  attraverso i chiari impegni contenuti nella Carta che sarà esposta  in modo visibile”.

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