“Mappati” i punti di ingresso delle cellule,si apre strada per sviluppare nuovi farmaci

“Mappati” i punti di ingresso delle cellule,si apre strada per sviluppare nuovi farmaci

Roma, 29 settembre – Scienziati australiani e giapponesi sono riusciti a mappare, dopo 15 anni di ricerche, i punti di ingresso di nano-dimensioni nelle membrane delle cellule, fino a raggiungere i mitocondri, i generatori di energia nelle cellule stesse.
La scoperta, descritta nell’ultimo numero della rivista Science, consentirà di sviluppare una nuova generazione dei medicinali per combattere malattie e infezioni.
L’equipe guidata dal microbiologo Trevor Lithgow, della Monash University di Melbourne, con l’assistenza di Takuya Shiota della Nagoya University, ha risolto il mistero di come le proteine e altre molecole penetrano nelle strutture di diverse cellule, e ha aperto così una ‘road map’ per l’azione di nuovi farmaci.
Usando tecnologie da fantascienza, Lithgow e Shiota hanno usato ‘sonde’ geneticamente modificate dal lievito e tecniche di imaging sub-atomico per mappare pienamente e poi ricreare in tre dimensioni le ‘porte’ di accesso ai mitocondri, che hanno chiamato Tom-40.
I ricercatori,  riferisce in sintesi  un lancio Ansa, hanno operato su una scala nanometrica di un miliardesimo di metro, in cui l’unico modo di registrare dati microscopici era di ricrearli in un computer. è stato utilizzato un aminoacido geneticamente modificato del lievito, che corrisponde quasi perfettamente alle proteine umane. La sua caratteristica vincente è stata la capacità di riflettersi sulle strutture adiacenti, se irradiata da luce ultravioletta, rendendosi così ‘visibile’ in dati computerizzati, rilevati da microscopi elettronici. Inserendo centinaia di questi aminoacidi nelle strutture di Tom.40, i ricercatori hanno potuto scoprire la sua composizione.
Lithgow e i suoi collaboratori hanno quindi iniziato ad applicare la tecnica per mappare le membrane del batterio E.coli, nel tentativo di scoprire come attacca e infetta le cellule umane.
“Se potremo capire il meccanismo, saremo in posizione molto favorevole per formulare farmaci capaci di neutralizzare il batterio e di estrometterlo dal tessuto umano prima che prenda piede” scrive Lithgow.

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