Consiglio d’Europa, sì al rapporto su industria dei farmaci: servono più controlli

Consiglio d’Europa, sì al rapporto su industria dei farmaci: servono più controlli

Roma, 30 settembre – Assicurare il monitoraggio obbligatorio di tutte le interazioni che l’industria farmaceutica ha con il settore della sanità pubblica, rendere trasparente i costi che le aziende del settore sostengono per la promozione e per la ricerca e lo sviluppo di medicinali e infine costituire fondi per assicurare l’indipendenza del pubblico dal privato.
Sono queste le richieste, sintetizzate da una nota dell’Ansa, contenute nel rapporto Salute pubblica e interessi dell’industria farmaceutica: come garantire il primato degli interessi pubblici?, approvato a larghissima maggioranza – 118 voti a favore su 133 presenti – dall’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.
Questo rapporto non è un attacco all’industria farmaceutica, che gioca un ruolo incontestabile nel far progredire la medicina”  ha dichiarato la relatrice del testo, la svizzera Liliane Maury Pasquier. “Ma dobbiamo riconoscere che esiste anche una faccia meno nobile” ha aggiunto Pasquier, portando diversi esempi del conflitto di interessi tra l’industria e il settore della sanità, della poca trasparenza dei costi dei medicinali e delle spese per la promozione che sono molto più elevati di quelli per la ricerca e lo sviluppo delle medicine.

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