Ricetta elettronica, partita nel Lazio la prima fase, riguarderà solo i farmaci

Ricetta elettronica, partita nel Lazio la prima fase, riguarderà solo i farmaci

Roma, 2 ottobre Ricetta elettronica al via, da ieri, anche nella Regione Lazio.  La  prescrizione dematerializzata comincia infatti il suo cammino a regime, dopo la sperimentazione condotta con ottimi risultati dalla Asl di Viterbo, dove ha aderito il 95% dei medici e la novità ha riscosso gradimento sia da parte dei cittadini sia dei prescrittori e degli erogatori dei servizi.
La prima fase della “dematerializzazione” delle prescrizioni  riguarderà solo le ricette di farmaci. Il processo coinvolge i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta,  oltre – ovviamente – alle  1.500 farmacie territoriali che operano nel Lazio. La seconda fase, che scatterà il 1° gennaio 2016, coinvolgerà anche la prescrizione di visite mediche.
“Grazie a questa innovazione, la Regione risparmia 1 milione 500mila euro all’anno per l’acquisto delle ricette “rosse”, circa 60 milioni, stampate come è nosto su carta speciale” ha commentato soddisfatto il presidente della Giunta regionale Nicola Zingaretti (nella foto),  che ha anche voluto sottolineare come “la ricetta elettronica consentirà anche di controllare al meglio le prescrizioni eliminando tutte le possibilità di errore nell’acquisto del farmaco.”
Con l’eliminazione della ricetta cartacea, cambiano ovviamente le procedure prescrittive: il medico effettua la prescrizione online dal suo pc e rilascia al paziente un promemoria da consegnare alla farmacia.
Qui il farmacista rileva attraverso un lettore ottico il codice fiscale del paziente e il farmaco, eliminando così ogni possibilità di errore. Il prossimo obiettivo sarà quello di eliminare anche il promemoria, in questo modo il paziente potrà acquistare i farmaci di cui ha bisogno solo grazie al tesserino sanitario.
“Entro il primo trimestre del 2016 vorremmo introdurre il fascicolo sanitario elettronico, a cominciare da una Asl o una grande azienda ospedaliera” annuncia intanto il presidente Zingaretti, aggiungendo che presto si comincerà a “caricare”  il fascicolo sulla tessera sanitaria di ogni cittadino, riempiendo di contenuti il chip. “Alla fine, ogni cittadino avrà in tasca la sua  storia medica, le sue prescrizioni, le sue operazioni. Questa è un’altra grande innovazione digitale per migliorare la qualità del servizio e spendere meno” ha concluso il governatore laziale.
Le farmacie laziali si sono fatte trovare pronte all’importante appuntamento, con la messa a punto dei gestionali adeguati e un percorso formativo per i professionisti del caduceo, frutto dell’impegno delle organizzazioni di categoria.  “Già nella giornata di ieri abbiamo iniziato a processare le prime ricette dematerializzate e di grossi problemi non ce ne sono stati” afferma Vittorio Contarina, presidente di Federfarma Roma, in alcune dichiarazioni ospitate oggi da farmacista33. “Ci è arrivata qualche segnalazione – poche in realtà rispetto al numero totale di ricette dematerializzate gestite – che abbiamo subito girato alla Regione.”
Situazioni comunque gestibili, rassicura Contarina, che poi sottolinea come le farmacie stiano complessivamente “partendo con grande entusiasmo, anche perché ci rendiamo conto che il passaggio comporta un grande risparmio per la Regione e, nel momento in cui tutto sarà a regime, un risparmio di tempo per i colleghi.”

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