Spesa farmaci gennaio-luglio 2015, Aifa conferma lo sfondamento del tetto

Spesa farmaci gennaio-luglio 2015, Aifa conferma lo sfondamento del tetto

Roma, 22 ottobre – L’Aifa ha reso disponibile ieri sul suo sito il documento con l’estratto dei dati del Monitoraggio della Spesa Farmaceutica Regionale (gennaio / luglio 2015). Il pdf con il documento è disponibile a questo link .
Il riepilogo mensile della spesa farmaceutica convenzionata nel periodo gennaio-luglio 2015 ne conferma la progressiva diminuzione: la spesa netta al lordo del pay-back sulla spesa farmaceutica convenzionata di fascia A  registra infatti una flessione dello 0,5%.
Ancora più  sensibile, però, è  la diminuzione del numero delle ricette: da gennaio a luglio sono calate dell’1,7% rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso.
Su base regionale, il decremento largamente più alto si è registrato in Sicilia (- 7,6%), seguita da Piemonte (-2,5%), Val d’Aosta (-2.2%), Liguria (-2,1%) e Veneto (-2,0%). Per contro, ci sono anche Regioni in decisa controtendenza, che segnano un incremento della spesa netta convenzionata di fascia A  (che è calcolata sottraendo dalla spesa lorda gli importi derivanti dai  ticket e tutti gli sconti ed extrasconti obbligatori a carico di farmacisti, produttori).
Spicca su tutte la Lombardia, che marca un rilevante  + 4,7% rispetto al periodo gennaio-luglio 2014. Aumenti anche per Bolzano (+1,5%), Basilicata (+1,2%) e Umbria (+0,9%). In terreno positivo, con percentuali di incremento tra il +0,7 e il + 0,3%, anche Abruzzo, Marche, Molise e Sardegna.
I dati  confermano il mancato  rispetto del tetto di spesa programmato per la spesa territoriale (11,35%): la spesa territoriale, con uno scostamento assoluto di 510,7 milioni di euro, nei primi sette mesi dell’anno si è infatti attestata al 12,1%. ovvero lo 0,8% in più.  Lo sfondamento maggiore (in termini percentuali) si è registrato in Sardegna (dove la percentuale della convenzionata è arrivata al 14,8%), seguita da Puglia (14,5), Lazio e Calabria (entrambe al 13,7) e Campania (13,6). Decisamente sotto il tetto, invece, Veneto (10,7%), Trento (9,7%) e Bolzano (9,0%).
Note ancora più negative arrivano però dalla verifica del rispetto del tetto di spesa programmato della spesa farmaceutica ospedaliera (3,5%):  nel periodo gennaio-luglio 2015, infatti, si è registrato uno scostamento, in termini assoluti, pari a 1,324, che spostano l’asticella a 5,34%, quasi due punti percentuali in più rispetto al tetto previsto.
Gli scostamenti massimi si registrano in Toscana (dove il tetto dell’ospedaliera è schizzato al 6,7%, raddoppiando quasi la soglia programmata), Sardegna (6,0%) e Puglia (5,9%).
A fornire la fotografia della situazione complessiva della spesa pubblica per farmaci è però l’ultima tabella del monitoraggio Aifa, che considera insieme la farmaceutica territoriale e quella ospedaliera nel periodo gennaio-luglio 2015 e verifica il rispetto del tetto di spesa (fissato al 14,85%):  le Regioni oltre il tetto sono ben 18 e soltanto tre piccole realtà (Val d’Aosta e le province autonome di Trento e Bolzano) rientrano dentro la soglia programmata.

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