Mercato, Shire compra Baxalta  e si rafforza nelle malattie rare

Mercato, Shire compra Baxalta e si rafforza nelle malattie rare

 

Roma, 12 gennaio – Resta altissimo il tasso di fibrillazione del settore del farmaco, dove le dinamiche di mercato continuano a imporre strategie di rafforzamento e razionalizzazione che non possono che passare, in molti casi, da processi di fusione e incorporazione. L’ultimo caso è quello della Shire, multinazionale con sede a Dublino, che – fallito il tentativo “ostile” dell’estate scorsa – è riuscita a firmare un accordo definitivo per acquisire la biotech company statunitense Baxalta, con un esborso complessivo di $32 miliardi in contanti e azioni, aumentando il suo impegno nello sviluppo di farmaci per le malattie rare.  L’accordo riconosce a Baxalta un premio del 37,5% rispetto alla valutazione di borsa dello scorso 3 agosto. Ma i vantaggi, per l’azienda americana, saranno anche se non soprattutto di natura fiscale, dal momento che ora potrà spostare la sua sede in Irlanda, abbassando così l’aliquota sui suoi profitti al 16-17%, contro il 23% attualmente versato negli USA.
La transizione dovrebbe chiudersi entro la metà del 2016 e, globalmente, gli attuali azionisti di Baxalta saranno proprietari di circa il 24% della nuova società.
“Questo accordo ci permetterà di realizzare il nostro obiettivo di costituire la più importante azienda biotecnologica impegnata nel campo delle malattie rare” afferma Flemming Ornskov, amministratore delegato di Shire.”Il nostro nuovo portfolio guiderà la crescita dell’azienda e ci permetterà di superare i 20 miliardi di dollari di fatturato annuo previsti per il 2020”.
Shire si aspetta un risparmio di costi annuali pari a 500 milioni entro i primi tre anni dall’accordo. L’operazione permetterà un aumento degli utili nel 2017 e negli anni successivi.
Nel mese di luglio, Baxalta aveva respinto una offerta di Shire pari a $ 30 miliardi (45,23 dollari per azione), salita nell’ultima offerta vincente a 32. Nel 2014 Shire ha registrato un fatturato di $5,8 miliardi con una occupazione di oltre 5mila persone.
Secondo quanto riferisce il quotidiano specializzato pharmastar.it, le attività farmaceutiche confluite in Baxalta, nel 2014 hanno generato un fatturato di circa 6 miliardi di dollari. I risultati del terzo trimestre 2015 (l’ultimo per il quale siano attualmente disponibili dati ufficiali) sono stati positivi: a fine di ottobre 2015, Baxalta ha annunciato utili di 56 centesimi per azione, con vendite pari a $1,6 miliardi, in aumento del 4 per cento rispetto al trimestre dello scorso anno, compresi gli effetti negativi dei cambi.
Presente in oltre 100 Paesi, Baxalta ha 16mila dipendenti.  Baxalta ha una posizione di leadership in ematologia con Advate ([fattore VII anti-emofilia] e Feiba (trattamento e profilassi degli episodi emorragici in soggetti con l’inibitore congenito o acquisito del fattore VIII), BAX 855 (Fattore VIII peghilato a lunga durata di azione) e altre attività della pipeline.

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