Roma, 11 febbraio – Con 362 voti a favore, 187 contrari e un astenuto, la Camera ha approvato ieri il decreto Milleproroghe nel testo uscito dall’esame delle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio, sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.
Per la sanità, le novità sono quelle che il nostro giornale ha già segnalato ieri: la proroga delle tre Regioni individuate come benchmark per la ripartizione delle risorse del Fsn (saranno Marche, Umbria e Veneto anche nel 2016), la proroga delle modalità “provvisorie” di assegnazione delle quote premiali alle Regioni per il 2016, la proroga al 30 settembre 2016 delle le tariffe massime per l’assistenza ambulatoriale e protesica e quella al 31 dicembre 2016 delle tariffe ospedaliere.
Nel provvedimento trova spazio anche la nuova proroga del termine entro il quale procedere alla riforma del sistema di remunerazione di farmacie e grossisti: il termine è spostato al 1° gennaio 2017.


