Superbatteri, studio inglese avvicina alla soluzione della resistenza ai farmaci

Superbatteri, studio inglese avvicina alla soluzione della resistenza ai farmaci

Roma, 23 febbraio – Secondo uno studio pubblicato ieri dalla rivista Nature (ma un’ampia e chiara sintesi è disponibile anche qui), gli scienziati della University of East Anglia del Regno Unito si stanno avvicinando alla soluzione del problema della resistenza agli antibiotici.

La ricerca, che rivela il meccanismo con cui le cellule batteriche resistenti ai farmaci riescono ad alzare e mantenere una barriera difensiva, apre la strada alla possibilità di sviluppare una nuova classe di farmaci in grado di debellare i superbatteri puntando ad abbattere le loro “fortificazioni”, piuttosto che attaccandoli direttamente, in modo da impedire che possano sviluppare farmaco-resistenza.

La comprensione di questo meccanismo, spiegano gli autori dello studio, potrebbe aiutare gli scienziati a capire meglio anche altre disfunzioni cellulari umane legate a diabete, morbo di Parkinson e altre malattie neurodegenerative.

Il team ha utilizzato un macchinario avanzato conosciuto con il nome di Diamond Light Source, utilizzato per indagare sui batteri Gram-negativi. Questo macchinario riesce a produrre fasci di luce molto più luminosi del sole, così da consentire di esplorare atomicamente tutto il materiale. I batteri Gram-negativi sono particolarmente resistenti agli antibiotici a causa della membrana esterna a base lipidica, impermeabile. Questa sorta di “scudo” agisce come una barriera difensiva contro gli attacchi del sistema immunitario umano e degli antibiotici e la sua rimozione, per conseguenza, è un modo efficace per rendere i microrganismi più vulnerabili.

Già in precedenza altri ricercatori avevano individuato alcune “debolezze” nella barriera difensiva dei batteri, ma non si sapeva ancora in che modo questa venisse costruita e mantenuta.

La resistenza agli antibiotici è una sfida mondiale per la salute” commenta Changjiang Dong della University of Est Anglia. “Molti antibiotici attuali stanno diventando inutili, con centinaia di migliaia di morti ogni anno. E il numero di super-batteri sta aumentando a un ritmo inaspettato. I batteri Gram-negativi sono fra i più difficili da controllare perché sono molto resistenti agli antibiotici“.

Fermare il meccanismo di assemblaggio delle proteine beta-barrel impedisce la costruzione delle pareti difensive e uccide i batteri. “Si apre così la strada per lo sviluppo di farmaci di nuova generazione“, conclude Dong.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi