Omeopatia, mercato in crescita nel 2015, la utilizza un italiano su sei

Omeopatia, mercato in crescita nel 2015, la utilizza un italiano su sei

Roma, 24 febbraio – Otto italiani su dieci conoscono i farmaci omeopatici e un italiano su sei li ha utilizzati nell’ultimo anno. Sei su dieci, inoltre, vorrebbero che il medico di base fornisse maggiori informazioni su questo metodo terapeutico e quattro su dieci si dichiarano disposti ad accettare la prescrizione di un farmaco omeopatico, se consigliato dal proprio medico di famiglia.

Questi i dati più significativi emersi dall’indagine DoxaPharma presentata di recente a Roma da Omeoimprese, l’associazione italiana che raggruppa le 16 aziende produttrici o distributrici di medicinali omeopatici in Italia.

Dall’indagine, emerge inoltre che il 41% degli utilizzatori di medicinali omeopatici ricerca informazioni riguardanti la terapia omeopatica in rete, mentre il 34,5% di essi si rivolge al farmacista. In particolare, l’argomento più ricercato sul web dagli utilizzatori di farmaci omeopatici riguarda le indicazioni terapeutiche, che in Italia, in base al D.Lgs. 219/2006, non possono essere comunicate all’interno del foglietto illustrativo.

La ricerca segnala inoltre come, negli ultimi anni, la fiducia nei confronti degli omeopatici sia cresciuta sensibilmente, motivo per cui tali farmaci sono sempre più presenti nell’armadietto dei medicinali delle famiglie italiane. Nello specifico, la notorietà dell’omeopatia è cresciuta grazie al passaparola. Il 46,7% degli utilizzatori di farmaci omeopatici, infatti, ha dichiarato di essersi fidato del consiglio di amici e parenti.

Se il ruolo del “passaparola” tra gli utilizzatori è tanto rilevante, significa che, per contro, è ancora abbastanza “tiepida” la spinta che viene dai medici, piuttosto restii (probabilmente in ragione dei giudizi estremamente negativi sull’efficacia dell’omeopatia reiteratamente espressi dalla letteratura scientifica più accreditata) a favorire lo sviluppo delle cure omeopatiche nell’ambito del diritto – spesso molto malinteso – di libertà di scelta terapeutica che deve essere riconosciuto ai pazienti e del quale, comprensibilmente, il mondo dell’omeopatia invoca il rispetto.
Dalla ricerca DoxaPharma emergono altri interessanti, come quello che calcola in oltre 4000 il numero delle famiglie, tra impiego diretto e indotto, che vivono del mercato degli omeopatici e antroposofici in Italia.

Omeoimprese, l’associazione di categoria che rappresenta le più importanti case produttrici e distributrici di farmaci omeopatici, chiude il 2015 con un fatturato pari a 92milioni 650 mila euro, il 2,91% in più rispetto ai 12 mesi precedenti, con punte del 18% per alcune aziende che si sono dimostrate particolarmente forti.

Il fatturato complessivo dell’intero comparto italiano che vale oltre 300milioni di euro di sell out e che conferma l’Italia quale terzo mercato in Europa, ma che al contrario, ha registrato una leggera flessione ( -1%) in termini di valori.

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