Padova, serata Ecm (in teleconferenza) per approfondire Covid e le vaccinazioni

Padova, serata Ecm (in teleconferenza) per approfondire Covid e le vaccinazioni

Roma, 29 gennaio – La crisi innescata dalla pandemia di Covid 19 rappresenta un’opportunità da cogliere per riflettere sul futuro del sistema sanitario e i suoi professionisti, in particolare quelle figure (come i farmacisti del territorio e degli ospedali) che raramente finiscono sotto le luci dei riflettori ma che proprio nell’emergenza hanno dimostrato di rappresentare una risorsa indispensabile e un riferimento certo per i cittadini. Una risorsa che, in una strategia di miglioramento e potenziamento dell’offerta sanitaria, deve essere valorizzata, cogliendo in particolare il suo ruolo essenziale di cerniera e di collegamento tra cittadinanza e medicina.

Queste le conclusioni emerse ieri sera dall’incontro di approfondimento sull’impatto di Covid sulla sanità italiana organizzato dalla Commissione Ecm dell’Ordine dei farmacisti di Padova, presieduto da Gianni Cirilli (nella foto).

L’incontro, tenutosi via web nel rispetto delle misure per la prevenzione e il contrasto della pandemia, ha registrato una grande risposta degli iscritti, che hanno esaurito tutti i 250 accessi disponibili alla piattaforma  GoTo Meeting  che ospitava la serata, incentrata sulla relazione di Davide Grisafi, farmacologo, membro della commissione certificatrice del registro dei farmacologi europei (Eucp) della Sif, la Società italiana di farmacologia.

Grisafi ha illustrato la situazione della pandemia in Italia e in Europa, soffermandosi in particolare sull’andamento della campagna vaccinale, tra prodotti già approvati e gli altri in arrivo. Inevitabile l’approfondimento sui test per le attività di testing & tracing del coronavirus, in una logica di affiancamento e velocizzazione delle procedere diagnostiche, cruciali per  un adeguato controllo della pandemia e per l’approntamento di efficaci strategie vaccinalie terapeutiche,

Cirilli, intervenendo ai lavori, ha voluto ricordare il contributo professionale dei farmacisti, “fondamentali per il buon funzionamento e il successo della strategia di controllo, governo e risoluzione di questa complicata crisi sanitaria”,  dettagliando ciò che essi fanno sia nelle farmacie di comunità, anche in termini di informazione, educazione  e rassicurazione, sia nelle strutture della sanità pubblica, ospedali e Asl, dove sono decisivi nella stesura dei percorsi assistenziali e terapeutici. Il presidente dell’Ordine padovano non ha però dimenticato i farmacisti che operano in altri ambiti ugualmente importanti, a partire da quelli impegnati nel mondo della ricerca clinica sui farmaci, nell’Università, nell’insegnamento, nella produzione dei farmaci e nei laboratori.

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