Ordine di Roma in lutto per l’improvvisa scomparsa del segretario Nunzio Nicotra

Ordine di Roma in lutto per l’improvvisa scomparsa del segretario Nunzio Nicotra

Roma, 8 febbraio – Grave perdita per l’intera comunità professionale dei farmacisti di Roma e provincia: si è spento venerdì mattina Nunzio Nicotra (nella foto), segretario dell’Ordine professionale romano, colpito da un attacco cardiaco che, nonostante l’arrivo in ospedale, si è rivelato purtroppo fatale.

La scomparsa di Nicotra, che aveva solo 59 anni e si era laureato in farmacia a Catania nel 1990, ha suscitato un cordoglio profondo nella categoria, della quale era un punto di riferimento fin da quando, nel 2002, fu eletto nel Consiglio direttivo dell’Ordine professionale di Roma, diventandone subito  segretario, per essere poi ininterrottamente confermato nella carica fino a oggi. All’impegno nell’organismo professionale, Nunzio accompagnava quello altrettanto appassionato nelle file della rappresentanza sindacale. Entrato nel 1995 nella Uiltucs,  il sindacato di categoria della Uil che rappresenta i lavoratori del terziario, turismo, commercio e servizi, fece il suo ingresso nel consiglio direttivo nel 1999, per diventare nel 2001 responsabile del Settore farmacie pubbliche e private e quindi, in questa veste, componente dell’Ente bilaterale previsto dal Cnnl di settore.

In questo più che ventennale duplice impegno, Nicotra è sempre stato un interlocutore attento e disponibile dei colleghi, pronto ad ascoltarne i problemi con partecipazione e spirito di colleganza, guardando sempre con molto pragmatismo alle possibili soluzioni. Un atteggiamento che, comprensibilmente, gli aveva fatto guadagnare la stima, la considerazione e l’amicizia di  centinaia e centinaia di colleghi. Convinto assertore e difensore del ruolo professionale del farmacista, Nicotra non esitava a entrare in conflitto con chiunque facesse un uso strumentale del valore della professionalità, invocandola a giorni alterni e secondo convenienza, dimenticandosi (ad esempio) di considerarla e remunerarla in modo adeguato quando si trattava di discutere il contratto di lavoro dei farmacisti dipendenti.

Sempre pronto a prendere posizione e a difenderla, Nicotra era apprezzato anche per questo tratto combattivo del suo modo di essere e fare: “A volte il confronto con Nunzio era davvero impegnativo” ricorda il presidente dell’Ordine Emilio Croce “proprio per la tenacia che metteva nel difendere le sue idee e le sue proposte, anche quando di difficile praticabilità, come a volte accadeva. Ma proprio il surplus di convinzione che profondeva in Consiglio era una fonte certa di stimoli e contributi, sempre utili a spostare in avanti le attività di tutela e di sviluppo della professione. Tutto questo, insieme alla consuetudine dell’impegno comune cementato da un’amicizia ormai di decenni, mancherà moltissimo non solo a me e ai colleghi del Consiglio direttivo, ma ai moltissimi colleghi che hanno avuto il privilegio di conoscerlo”.

L’ultimo fronte di impegno aperto da Nicotra è stato la fondazione di una nuova associazione professionale, Futurpharma, costituita insieme alla presidente Rossana Matera, con l’obiettivo di concorrere a dare maggiore visibilità alla dimensione professionale della figura del farmacista, attraverso iniziative di formazione e informazione.

“Era un altro modo per spendersi per la professione e per i colleghi” afferma Giuseppe Guaglianone, vicepresidente dell’Ordine romano e anch’egli per tanti anni a stretto e pressoché quotidiano contatto con Nicotra. “Quello di Nunzio era un cuore generoso, che non esitava davvero a buttare oltre l’ostacolo, se il fine era quello di promuovere e difendere la professione. Ed è particolarmente triste e doloroso scoprire, ora, che proprio quel cuore da leone in realtà era debole e ce lo ha portato via, anche se ci resterà sempre il ricordo della sua vitalità, della sua amicizia e del suo impegno coerente nella difesa della professione”.

L’Ordine di Roma tutto si stringe intorno alla famiglia di Nunzio, e in particolare ai figli Lucrezia ed Emanuele, partecipando al loro dolore per la gravissima perdita.

 

 

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