Roma, 15 gennaio – Le associazioni rappresentative dei farmacisti operanti nelle parafarmacie hanno indirizzato una nota formale al sottosegretario a
lla Salute Marcello Gemmato (nella foto) con la richiesta di chiarimenti in ordine ai criteri di composizione del tavolo di lavoro sugli integratori alimentari recentemente istituito presso il Ministero della Salute. Tavolo del quale le stesse associazioni dichiarano di aver appreso “esclusivamente dalla stampa specializzata” e non da comunicazioni istituzionali, “nonostante rappresentino oltre 4.000 farmacisti, professionisti sanitari abilitati che operano quotidianamente sul territorio nazionale nel consiglio e nell’informazione al cittadino sull’uso degli integratori alimentari”.
“Riteniamo incomprensibile l’esclusione dei farmacisti di parafarmacia” si legge nella lettera “da un confronto che riguarda direttamente la sicurezza, la corretta informazione al consumatore e l’uso appropriato degli integratori, ambiti nei quali questi professionisti svolgono un ruolo sanitario riconosciuto e fondamentale”.
La mancata rappresentanza dei farmacisti di parafarmacia, scrivono ancora le sigle delle parafarmacie, costituisce una grave lacuna nel confronto tecnico-scientifico, soprattutto in un settore caratterizzato da un mercato in forte espansione e da un confine spesso delicato tra integrazione alimentare e ambito terapeutico.
Con la lettera inviata al sottosegretario Gemmato, le associazioni chiedono quindi di conoscere le motivazioni che hanno portato alla loro esclusione dal Tavolo e di valutare l’inserimento delle rappresentanze dei farmacisti di parafarmacia tra i soggetti
partecipanti ai lavori o ai gruppi tecnici.
E questo in considerazione del fatto che “un Tavolo che ambisce a garantire regole uniformi e maggiore tutela per i cittadini” così conclude la nota “non può prescindere dal contributo di migliaia di farmacisti che ogni giorno operano a diretto contatto con i consumatori”.


