Ospedali specialistici, 42 strutture italiane nel ranking mondiale, 15 sono lombarde

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Roma, 22 settembre – I migliori ospedali italiani? Sono per la maggior parte in Lombardia, almeno secondo la classifica della World’s Best Specialized Hospitals 2027, realizzata da Newsweek in collaborazione con Statista, un ranking che si riferisce a 13 specialità mediche e che – nell’edizione di quest’anno – vede la presenza di 42 ospedali italiani. La classifica viene stilata sulla base di tre componenti: un sondaggio internazionale tra medici, professionisti sanitari e manager ospedalieri, che ha raccolto oltre 42mila raccomandazioni tra maggio e giugno 2026 e pesa per l’83,5% del punteggio complessivo; un punteggio di accreditamento, basato su certificazioni nazionali e internazionali di qualità e di specialità, che incide per il 10%; il punteggio di implementazione dei PROMs (Patient-Reported Outcome Measures), gli strumenti che misurano gli esiti percepiti dai pazienti, introdotto da Statista in collaborazione con l’International Consortium for Health Outcomes Measurement (Ichom) e che quest’anno pesa per il 6,5%.

Se dal punto di vista quantitativo gli ospedali lombardi vincono per distacco, sotto il profilo qualitativo l’Italia vanta straordinarie eccellenze anche in altre città. Colpiscono, ad esempio, i risultati del Policlinico Gemelli di Roma,  presente in tutte e tredici le classifiche di specialità e al primo posto in Italia in quattro discipline – Ostetricia e Ginecologia, Gastroenterologia, Endocrinologia e Pneumologia, confermandosi punto di riferimento nazionale anche in ambiti a forte impronta specialistica. Nel caso di Ostetricia e Ginecologia, il primato italiano si accompagna a un piazzamento di assoluto rilievo internazionale, con il terzo posto su scala mondiale. Di grande rilievo anche il risultato di Gastroenterologia, prima in Italia e 11ª al mondo. Riconoscimenti significativi arrivano anche per Neurologia e Nefrologia, seconde in Italia; Cardiologia, terza in Italia e ventisettesima nel mondo; Ortopedia, terza in Italia e settantesima nel mondo; e Neurochirurgia, terza in Italia e settantacinquesima nel mondo. Ma tra i risultati più significativi della Fondazione Gemelli in quest’ultima edizione del ranking va segnalato quello di Oncologia, con il secondo posto in Italia e il 29° al mondo su trecento centri esaminati a livello globale.

Rimanendo a Roma. spicca l’eccellente quarto posto nella classifica mondiale degli ospedali specializzati in Pediatria dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, unica struttura italiana tra le prime 25 al mondo per la specialità considerata. E, sempre fuori dalla Lombardia, va segnalato l’ottimo risultato dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, centro di eccellenza per l’ ortopedia e la traumatologia, entrato nella Top Ten mondiale della specialità.

A prevalere per numero di riconoscimenti sono come detto gli ospedali lombardi, ben 15 sui 42 istituti nazionali entrati nel ranking, con una messe di primati nazionali e prestigiosi piazzamenti a livello mondiale. Giusto per citarne qualcuno, la Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano è prima in Italia in Neurologia e Neurochirurgia, con l’ottavo posto mondiale nella prima disciplina e l’11° nella seconda. L’Istituto europeo di Oncologia (Ieo) è primo in Italia in Oncologia, mentre il Centro cardiologico Monzino guida la classifica nazionale in Cardiologia. Entrambi confermano il primato per il settimo anno consecutivo. Il Monzino è inoltre 28° al mondo in Cardiochirurgia.

L’Ospedale San Raffaele di Milano è 22° in Cardiologia (secondo in Italia), 33° in Cardiochirurgia, 35° in Endocrinologia, 35° in Nefrologia, 40° in Neurologia e 43° in Urologia. oltre che e presente nelle classifiche di Oncologia, Ortopedia, Ostetricia e Ginecologia e Pediatria. Il Niguarda di Milano è 39° in Neurologia, 48° in Neurochirurgia (secondo in Italia) e 29° in Ostetricia e Ginecologia (secondo in Italia). L’istituto Clinico Humanitas di Rozzano è 47° in Gastroenterologia, 45° in Oncologia e 87°in Ortopedia.

Ma riconoscimenti importanti sono portati a casa anche dall’Istituto nazionale dei Tumori di Milano, 33° al mondo in Oncologia, secondo in Italia, dall’Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano, 47° al mondo in Ortopedia, seconda struttura italiana nella specialità dopo il già citato Rizzoli di Bologna. L’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano si piazza 61° al mondo in Pediatria, prima struttura lombarda nella specialità. L’Ircss Policlinico San Matteo di Pavia è nelle classifiche di Cardiologia e Oncologia, l’Istituto Neurologico Mondino di Pavia in quella mondiale di Neurologia. La Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano è nelle classifiche di Gastroenterologia e Pediatria. E trovano posto nel World’s Best Hospitals 2026 anche l’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, presente in cinque specialità (Neurologia, Cardiologia, Pneumologia, Gastroenterologia e Cardiochirurgia) e gli Spedali Civili di Brescia, nella classifica mondiale di Pneumologia.

Gonfiano comprensibilmente il petto gli amministratori regionali: “Questi risultati ci riempiono di orgoglio e confermano, ancora una volta, la qualità e il livello di eccellenza raggiunti dalla sanità lombarda”  commenta il presidente della Regione Attilio Fontana. “La presenza di 15 nostre strutture nella classifica Newsweek, con numerosi ospedali ai vertici nelle diverse specialità, è un riconoscimento importante della professionalità e delle competenze che il nostro sistema è in grado di esprimere”. 

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