In Gazzetta Ufficiale l’aggiornamento dei Lea, il ministro Schillaci: “Un risultato storico”

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Roma, 1 ottobre – Un lungo elenco che spazia dall’ampliamento del programma di screening neonatale all’inserimento di prestazioni per una migliore caratterizzazione del tumore al seno, fino a nuovi esami e cure in esenzione per le malattie croniche. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Dpcm  del 7 agosto 2026 e del decreto ministeriale di aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), che prevede circa 800 fra nuovi servizi, prestazioni e terapie attraverso interventi di modifica, sostituzione e revisione delle voci precedenti, il ministro della Salute Orazio Schillaci (nella foto) ha voluto sottolineare in una nota pubblicata sul sito del ministero la rilevanza dei provvedimenti.

“Con la pubblicazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) in Gazzetta Ufficiale scriviamo un capitolo decisivo per dare ai cittadini un Servizio sanitario nazionale più moderno, più equo e più vicino ai loro reali bisogni di salute”  afferma Schillaci. “Si tratta di un provvedimento che ho fortemente voluto per garantire a tutti gli italiani, ovunque risiedano, l’accesso a prestazioni e servizi innovativi. Perché – sottolinea il ministro – non ci siano una sanità di serie A e una di serie B, ma ci sia un Servizio sanitario nazionale più giusto per tutti. Questo è stato un obiettivo di governo fin dal nostro insediamento”.  

Questo nuovo aggiornamento, aggiunge il titolare del dicastero, “è un risultato storico che risponde alla chiara volontà politica di intervenire sui Lea in tempi rapidi, assicurando alla sanità pubblica la capacità di tenere il passo con le innovazioni, che hanno valore solo se realmente accessibili davvero a tutti e senza dover attendere decenni”. L’eliminazione delle prestazioni obsolete, conclude Schillaci, “contribuirà, poi, a rafforzare la sostenibilità del nostro Servizio sanitario, rendendolo ancora più resiliente nell’affrontare le nuove sfide di salute”.

I nuovi Lea intervengono anche nel campo della prevenzione, dell’oncologia, delle malattie rare e croniche e prevedono, per citare alcuni degli interventi innovativi: l’adozione dello screening neonatale della Sma su tutto il territorio nazionale; l’ampliamento del programma di screening neonatale (Sne) che viene esteso a ulteriori otto patologie metaboliche e rare; l’introduzione di nuove prestazioni come i test prenatali non invasivi e quella di nuove prestazioni per il controllo della gravidanza fisiologica a tutela della mamma e del nascituro.

Per le malattie croniche e invalidanti sono inserite nuove patologie e introdotte nuove prestazioni in esenzione,  sono anche introdotte nuove malattie rare esenti e previsti importanti aggiornamenti nella descrizione delle malattie o gruppi di malattie rare già presenti.

La nota del ministero fa alcune importanti sottolineature in ambito oncologico, a partire dall’inserimento di prestazioni per una migliore caratterizzazione del carcinoma mammario ormono-responsivo in stadio precoce, che consentirà di somministrare la terapia più efficace, per seguire con ’avvio, a livello nazionale, di un programma di screening e di sorveglianza per la ricerca delle varianti patogenetiche dei geni BRCA1 e BRCA2 in donne familiari di casi affetti da tumore della mammella e/o dell’ovaio risultati positivi alle due varianti. Per le donne sane, ma risultate positive alle due varianti, si prevedono percorsi di sorveglianza attiva per consentire la diagnosi precoce del tumore della mammella e dell’ovaio (es. visite senologiche, ecografie, mammografie). Evidenziato, infine, l’aggiornamento delle prestazioni di radioterapia, prevedendo un unico percorso sia per la prestazione radioterapica sia per quelle preparatorie al trattamento.

In chiusura, la nota del Ministero ricorda anche le novità introdotte per la specialistica ambulatoriale, con l’inserimento di nuove prestazioni e la cancellazione di quelle obsolete.

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