Ccnl farmacie, Federfarma propone aumento di 220 € mensili, per i sindacati non bastano

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Roma, 5 febbraio – Dopo il “grande freddo” dei mesi scorsi, nella giornata di ieri è finalmente ripreso il confronto tra le delegazioni trattanti di Federfarma e delle sigle sindacali confederali rappresentative  dei dipendenti, per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei dipendenti delle farmacie private.

Nell’occasione, Federfarma ha subito presentato la bozza della sua nuova proposta, elaborata – scrive in un comunicato ufficiale la sigla dei titolari di farmacia – tenendo conto delle “istanze espresse dai farmacisti collaboratori e della necessità di mantenere la sostenibilità di tutte le farmacie, anche quelle che operano in piccoli centri spesso privi di altri servizi”.
La proposta prevede un incremento salariale – integrato da  altre misure volte a valorizzare la professionalità dei collaboratori e a migliorarne la qualità della vita –  pari a a 220 € mensili complessivi, di cui 20 € come elemento di garanzia in attesa dell’attivazione della contrattazione regionale di 2° livello. “Con questo aumento”, si legge nella nota, “Federfarma compie un ulteriore passo in avanti teso ad andare incontro alle richieste avanzate dai Sindacati”.
I 220 euro di aumento sono composti da una quota base (130 €) comune a tutti i livelli tabellari relativi ai dipendenti di farmacia e da una quota aggiuntiva di 70 € volta a riconoscere la qualifica di farmacista, “che comprende gli anni di studio, il livello professionale, la delicatezza del ruolo svolto e tutto quanto previsto dal legislatore negli ultimi anni -, oltre ai 20 euro già citati come elemento di garanzia”.
All’aumento salariale si aggiunge un’articolata serie di altre proposte che, spiega la federazione dei titolari, “comportano vantaggi sia di tipo economico che di riconoscimento professionale per i dipendenti di farmacia”. Questo il loro elenco completo così come riportato nel comunicato di Federfarma:

  •  integrazione al 100% da parte del datore di lavoro del trattamento previsto durante il
    congedo di maternità obbligatorio;
  • rimodulazione dei requisiti per l’attribuzione del livello Q2 (livello di inquadramento
    intermedio) al fine di consentire un chiaro riconoscimento della professionalità ai
    farmacisti collaboratori;
  • passaggio dal I livello al livello Q3 dopo un anno di servizio a fronte degli attuali 2 anni
    e possibile riduzione dei tempi per ulteriori passaggi;
  • identificazione puntuale del lavoro notturno, a partire dall’orario di chiusura serale
    previsto dalla legge regionale o, comunque, dalle ore 20.00, con la corresponsione
    della relativa maggiorazione notturna;
  • riconoscimento di 8 ore retribuite per la formazione Ecm in orario di lavoro su temi concordati con il titolare;
  • incremento del periodo di comporto, cioè del periodo di assenza con mantenimento del posto di lavoro, per dipendenti affetti da malattie particolarmente gravi;
  • aumento dal 10% al 15% dell’indennità di reperibilità;
  • aumento dal 25% al 35% della maggiorazione riconosciuta per il lavoro supplementare;
  • introduzione di un congedo per le vittime di violenza di genere;
  •  individuazione di nuove casistiche per l’anticipazione del Trattamento di fine rapporto (Tfr);
  • introduzione della contrattazione di II Livello (regionale) per adeguare il trattamento alle esigenze del territorio, ma sulla base di una regolamentazione inserita nel Contratto nazionale attraverso specifiche linee guida;
  • avvio di una riflessione sul lavoro extra effettuato durante gli orari di apertura al di fuori del turno obbligatorio.

In chiusura di comunicato, Federfarma informa che “le Organizzazioni sindacali, purtroppo, si sono dichiarate ancora una volta insoddisfatte in merito alle proposte avanzate… con la conseguenza di rinviare ulteriormente la prosecuzione delle trattative e ritardare la possibilità per i dipendenti delle farmacie di fruire delle nuove condizioni economiche e lavorative nonché dei benefici fiscali previsti dalla legge di bilancio per il 2026″.

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