Hantavirus, basso rischio di trasmissione per popolazione mondiale, Oms rassicura

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Roma, 6 maggio – Dopo il focolaio epidemico di hantavirus sviluppatosi a bordo della nave da crociera battente bandiera olandese MV Hondius, causando tre morti e altri quattro casi di infezione (uno in gravi condizioni) tra i 147 passeggeri e membri dell’equipaggio presenti a bordo, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) fa il punto sulla situazione, in termini abbastanza rassicuranti.  Sulla base delle informazioni attuali, comprese le modalità di trasmissione dell’hantavirus, l’agenzia sanitaria dell’Onu valuta il rischio per la popolazione mondiale derivante da questo evento come basso.

“Stiamo collaborando strettamente con le autorità sanitarie dei Paesi coinvolti e con gli armatori della nave per garantire che passeggeri ed equipaggio ricevano le informazioni e il supporto necessari” spiega l’Oms. che continuerà a monitorare la situazione e ad aggiornare la valutazione del rischio man mano che saranno disponibili ulteriori informazioni.

L’infezione da hantavirus umano si contrae principalmente attraverso il contatto con urina, feci o saliva di roditori infetti o toccando superfici contaminate. I sintomi- specifica l’Oms- sono mal di testa, vertigini, brividi, febbre, mialgia e problemi gastrointestinali, come nausea, vomito, diarrea e dolore addominale, seguiti da improvvisa difficoltà respiratoria e ipotensione. Si manifestano in genere da 2 a 4 settimane dopo l’esposizione iniziale al virus. Tuttavia, i sintomi possono comparire già dopo una settimana e fino a otto settimane dopo l’esposizione. L’Oms raccomanda agli Stati coinvolti in questo evento di proseguire gli sforzi di individuazione, indagine, segnalazione, gestione dei casi, controllo delle infezioni e gestione della salute pubblica a bordo, comprese le misure di sanificazione della nave, in stretto coordinamento con l’operatore del trasporto, al fine di prevenire e controllare le infezioni causate dagli hantavirus.

Nel contesto dell’attuale epidemia- aggiunge l’Oms-, passeggeri e membri dell’equipaggio devono praticare una frequente igiene delle mani, rimanere vigili sui sintomi dell’hantavirus e monitorare attivamente i sintomi per 45 giorni. L’equipaggio deve garantire un’adeguata pulizia ambientale (evitando la pulizia a secco) e ventilazione a bordo della nave. I passeggeri e i membri dell’equipaggio che manifestano sintomi devono informare il personale medico di bordo e auto-isolarsi. In presenza di sintomi respiratori, è necessario osservare le norme di igiene respiratoria e indossare una mascherina chirurgica.

La vigilanza da parte di viaggiatori, membri dell’equipaggio, compreso il personale coinvolto nell’attuazione delle misure di sanificazione della nave, o altro personale di ritorno da aree in cui è nota la presenza di hantavirus, nonché sui mezzi di trasporto impegnati nell’eco-turismo in viaggio da e attraverso tali aree, è essenziale. Il riconoscimento precoce dei casi sospetti, l’isolamento tempestivo e la costante adesione alle misure raccomandate di prevenzione e controllo delle infezioni rimangono essenziali per proteggere il personale sanitario.

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