Barra bacchetta Renzi: “Liberalizzazioni, l’Italia è troppo lenta”

Barra bacchetta Renzi: “Liberalizzazioni, l’Italia è troppo lenta”

Timori reverenziali? Sicuramente non sono un problema di cui soffre Ornella Barra, vicepresidente del gruppo Walgreens Boots Alliance, leader mondiale del retail farmaceutico con oltre 13 mila punti vendita in 11 Paesi. A dimostrarlo, se mai ve ne fosse stato bisogno, il suo intervento al forum annuale promosso dallo Studio Ambrosetti a Cernobbio, dove sabato Barra, considerata da Forbes una delle 50 donne più influenti del mondo, è stata l’unica voce ad andare controcorrente e a interrompere la lunga litania degli interventi sostanzialmente filogovernativi, per squadernare davanti al premier Matteo Renzi una precisa serie di puntuti rilievi critici. Che, in sintesi, sono riconducibili a uno sostanziale: al netto della vulgata governativa, la verità è che il cambiamento in Italia è troppo lento e non è affatto vero che il Paese abbia recuperato capacità attrattiva e si stia aprendo agli investitori stranieri. due pesanti bordate, che il premier (secondo quanto riferisce a pag. 31 l’edizione di oggi del Corriere della Sera) ha ascoltato prendendo appunti, per poi rispondere con la consueta vivacità dei toni, alla quale peraltro non sempre corrisponde un’altrettanto convincente solidità di contenuti.

Nel caso di specie, Renzi ha replicato alla vicepresidente di WBA che “il ritmo delle riforme non avrebbe potuto essere più veloce”. E così sia. Ma, come annota il quotidiano di via Solferino, qualche preoccupazione l’intervento di Ornella Barra deve pur avergliela procurata, perché i malumori del gigante americano potrebbero mettere a rischio un’operazione alla quale il Governo tiene molto, ovvero lo sbarco di WGA nel mercato della distribuzione del farmaco italiana, con investimenti nell’ordine del miliardo di dollari, sia pure spalmati su più anni. Una prospettiva sulla quale, riferisce il quotidiano milanese, sono in corso da tempo contatti tra il presidente di Walgreens Boots Alliance Stefano Pessina e il viceministro dello sviluppo economico Carlo Calenda. La precondizione del buon esito della vicenda è ovviamente l’approvazione delle nuove norme in materia di liberalizzazione contenute nel ddl Concorrenza, che proprio oggi riprende il suo cammino a Montecitorio. Come è noto, il testo del provvedimento (che è oggetto di molte sollecitazioni anche da parte di Bruxelles) apre la strada all’ingresso delle società di capitale, abolendo al contempo il tetto massimo di quattro farmacie per ogni singolo titolare di società. Se questa che, rispetto al passato, è un’autentica “rivoluzione” andasse in porto, WBA – secondo quanto riferisce il Corriere della Sera – non esiterebbe a sbarcare in Italia, investendo somme consistenti. Ma la multinazionale anglo-italo-americana vuole essere sicura che le nuove misure vadano davvero e definitivamente in porto, superando le mine disseminate nel tratto di mare dell’ultima fase dell’iter parlamentare – sotto forma di emendamenti – da tutti gli schieramenti politici, con il preciso intento di “palettare” con vincoli in qualche caso anche molto stretti l’eventuale sbarco del capitale in farmacia.

Insomma, il quotidiano milanese non lo scrive apertamente, ma lo fa intuire ampiamente: l’intervento di Barra a Cernobbio tutto sembra fuorché casuale e suona per quello che (probabilmente) è e vuole essere, ovvero un avvertimento al Governo, affinché prosegua più celermente e senza ripensamenti in direzione di una maggiore liberalizzazione del settore delle farmacie.

Bisognerà ora verificare se la “mossa” della vicepresidente di WBA produrrà conseguenze, e quali: tra gli emendamenti finalizzati a “restringere” il campo d’azione del capitale ve ne sono anche di esponenti dello stesso partito di cui Renzi è segretario. Se colà dove si puote il messaggio di Barra è arrivato forte e chiaro, non tarderà infatti a scendere per li rami e arrivare alle Commissioni riunite Attività produttive e Finanze che si stanno occupando del ddl Concorrenza. Con quali effetti, non ci vorrà davvero molto a capirlo.

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