Gullotta: “Fascia C,Pd immola il suo Dnasull’altare delle lobby”

Gullotta: “Fascia C,Pd immola il suo Dnasull’altare delle lobby”

Roma,  10 settembre – “Asserire che la liberalizzazione dei farmaci di fascia C mette a rischio la salute dei cittadini è gravemente lesivo del decoro di tanti farmacisti di vicinato che lavorano in una parafarmacia. Se poi questa affermazione arriva dal responsabile per la Sanità del Pd, Federico Gelli, significa che il partito di Renzi sta barattando la nostra professionalità con la difesa di meri interessi economici. In una parola: il Partito democratico ha immolato il suo dna sull’altare delle lobby.
Così Davide Gullotta,  presidente della  Federazione nazionale parafarmacie italiane, impegnato nel presidio organizzato dalle parafarmacie davanti a Montecitorio in coincidenza con la ripresa dei lavori del ddl Concorrenza, commenta le dichiarazioni di Federico Gelli sulle misure del provvedimento riferite alla farmacia.
“Il Governo dovrebbe dire un fermo no alle lobby, mettendo mano a tutte le manchevolezze del ddl oggi in discussione, a cominciare dalla mancata liberalizzazione della fascia C” afferma Gullotta.  “A dispetto infatti di quanto qualcuno in malafede sostiene, nelle parafarmacie lavora da sempre un farmacista laureato:  è questa la garanzia di sicurezza più grande per il cittadino consumatore. “
“Alla fine della fiera” conclude Gullotta “ci viene piuttosto da rivolgere allo stesso Pd la seguente domanda: se il sistema italiano di accesso alla professione di farmacista e’ ancora ancorato a questioni di censo o di ereditarietà sarebbe infatti molto più utile chiedersi quali siano le garanzie di salute offerte da chi semplicemente si limita ad ereditare una farmacia o a comprarla, senza dover superare nessun concorso od esame. Particolare che – in vista dell’ingresso di grandi società di capitale nel settore delle farmacie – appare ancora più palesemente inquietante”.

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