Commissioni, via libera al ddl Concorrenza,il 21 settembre in Aula

Commissioni, via libera al ddl Concorrenza,il 21 settembre in Aula

Roma, 11 settembre – Tutto come nelle previsioni: il ddl Concorrenza ha ottenuto ieri il via libera delle Commissioni Finanze e Attività produttive di Montecitorio, nel rispetto della road map tracciata per il provvedimento, che prevede il suo sbarco in Aula per la definitiva approvazione il prossimo 21 settembre, come confermato anche dal ministro delle Attività produttive Federica Guidi, che si è detta fiduciosa che “prima della fine dell’anno il provvedimento possa essere definitivamente licenziato”.

Soddisfatto il commento del relatore del provvedimento, il Pd Andrea Martella: “Questo ddl è un tassello importante delle riforme di questo governo, sosterrà la crescita e porterà maggiore efficienza ed equità” ha detto il parlamentare al termine dell’esame del testo da parte delle Commissioni.

Nessuna sorpresa, intanto, sull’art. 32, oggetto delle accese polemiche di questi ultimi giorni: come previsto, le proposte emendative per la fuoriuscita dalla farmacia della fascia C sono rimaste al palo. Trovano invece sostanziale conferma – e anche questo era pressoché scontato – la “rivoluzione” dell’ingresso del capitale in farmacia e l’abolizione del limite di quattro licenze in capo a un unico soggetto, che apre il settore del retail farmaceutico alle catene. Riguardo alle società di capitale, passa il “paletto” proposto da un emendamento dei relatori, che esclude che possano farne parte medici, produttori di farmaci e informatori scientifici. Approvato anche un subemendamento che esclude la possibilità di conflitto d’interesse per attività di intermediazione finanziaria. Il rispetto delle incompatibilità sarà garantito, così come secondo stabilisce un altro emendamento, rendendo pubbliche e quindi trasparenti tutte le acquisizioni di farmacie in regime societario..

In attesa di un esame più approfondito del testo licenziato ieri dalle Commissioni, va anche segnalata l’approvazione di un emendamento proposto da Alessandro Pagano, capogruppo di Area popolare (Ncd-Udc) in Commissione Finanze, finalizzato a consentire alle farmacie dei piccoli centri (fino a 6.600 abitanti) interessati da fenomeni di consistente decremento della popolazione, la possibilità di trasferimento in ambito regionale, previo pagamento di una tassa di concessione governativa una tantum pari a 5mila euro.

“In questo modo” spiega ad AdnKronos lo stesso Pagano “si garantirà una più razionale dislocazione degli esercizi sul territorio a beneficio delle prestazioni rese ai pazienti, ma anche della sostenibilità del servizio stesso”.

Secondo il parlamentare di Ap, “capita spesso di assistere a spostamenti della popolazione che possono determinare un aumento della domanda di assistenza farmaceutica in alcune zone e una riduzione della richiesta di servizio in altre. Con la misura introdotta dal mio emendamento, sarà assicurata una maggiore capillarità della rete delle farmacie in rapporto alla popolazione effettiva residente”.

Sempre ieri, va segnalato l’apprezzamento espresso da Margarethe Vestager (nella foto), commissaria europea alla concorrenza, sui provvedimenti all’esame del Parlamento italiano in materia di concorrenza e sulle riforme strutturali che si stanno portando avanti nel nostro Paese. “È importantissimo” ha affermato Vestager nel corso di un’audizione davanti alle Commissioni riunite Attività produttive e Politiche europee di Camera e Senato “creare un insieme di regole che consentano ad ogni cittadino di accedere all’istruzione, di trovare lavoro e di prendersi cura della propria famiglia”. Quindi l’endorsement al ddl 3012: “I provvedimenti all’esame sulla concorrenza sono importanti” ha detto la commissaria “perché innescano un meccanismo positivo e si ridurranno al minimo le barriere regolamentari”.

Vestager, sempre ieri, ha anche incontrato il presidente dell’Antitrust, Giovanni Pitruzzella. Al centro del colloquio, secondo quanto riferisce una nota della stessa Autorità, la necessità di rafforzare la già ottima azione comune tra gli uffici dell’Agcm e quelli della Commissione per la lotta ai cartelli e agli abusi, il percorso del disegno di legge sulla concorrenza, l’utilizzo dello strumento delle sanzioni, i programmi di clemenza e l’applicazione della direttiva comunitaria sul risarcimento del danno.

La Commissaria Vestager si è complimentata per i risultati raggiunti e per la scelta dell’Italia, come suggerito in diverse segnalazioni dall’Antitrust, di varare una legge annuale che si occupi di tutti i settori che ancora necessitano di maggiore competitività.

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