Fascia C, non solo Gelli: nel Pd c’è anche chi chiede di liberalizzarla

Fascia C, non solo Gelli: nel Pd c’è anche chi chiede di liberalizzarla

Roma, 22 settembre – Il deputato del Pd Luigi Taranto, intervenendo ieri in Aula nella discussione generale sul ddl Concorrenza a proposito dell’art. 32, ha voluto ricordare le raccomandazioni del’Antitrust: superamento del sistema di contingentamento, possibilità di vendita al di fuori della farmacia, ma con presenza di farmacista, dei farmaci di fascia C soggetti a prescrizione medica ma con costo a carico del paziente, superamento dei limiti concernenti la possibilità per un unico soggetto di assumere la titolarità di più licenze. Proprio quest’ultimo punto, secondo il deputato democrat, costituisce  l’asse di intervento prescelto dal disegno di legge, laddove prevede che anche società di capitali possano essere proprietarie di farmacie e abolendo il tetto massimo di titolarità di quattro farmacie. “Obblighi di comunicazione, ma anche incompatibilità della partecipazione a società di capitali titolari di farmacia privata, con qualsiasi attività svolta nel settore della produzione e informazione scientifica del farmaco, nonché con l’esercizio della professione medica, possibilità di servizio in orari e periodi aggiuntivi rispetto al livello minimo di servizio stabiliti dalle autorità competenti completano il quadro degli interventi dedicati alla distribuzione dei farmaci” ha spiegato Taranto, per concludere che da tutto questo derivano  “le premesse per una importante, seppure non esaustiva, modernizzazione pro-competitiva del modello di distribuzione dei farmaci, all’insegna di un efficientamento foriero anche di un contenimento di medio periodo della spesa farmaceutica a carico del Servizio sanitario nazionale.”
Ma se Taranto si è smarcato solo in parte e con cautela dalle posizioni ufficiali del Pd esplicitate dal responsabile nazionale sanità del partito Federico Gelli a inizio, la sua collega di partito Chiara Scuvera, deputata della minoranza bersaniana, è andata ben oltre, ricordando intanto che il ddl Concorrenza,  “per sua stessa natura, non è né definitivo né monumentale” e che “certamente si può fare di più, ad esempio, sulla questione della liberalizzazione dei farmaci di fascia C.”

Print Friendly, PDF & Email
Condividi