Vignali (Ncd-Udc): “La fascia C deve restarein farmacia, che è  un presidio del Ssn”

Vignali (Ncd-Udc): “La fascia C deve restarein farmacia, che è un presidio del Ssn”

A difendere con decisione l’attuale assetto del servizio farmaceutico è intervenuto Raffaello Vignali di Alleanza popolare, che a proposito dell’art. 32 ha evidenziato la necessità di una scelta pregiudiziale: “Se crediamo che le farmacie facciano parte del sistema sanitario nazionale con quello che questo comporta, non soltanto in termini di tutela della salute, ma anche di contenimento della spesa pubblica, allora è evidente che in questo caso l’aspetto di mercato è una variabile secondaria: non può che essere così” ha detto Vignali. “Se, al contrario, si decide di cambiare modello, cioè che diventino una rivendita come tutte le altre, ovvero un esercizio commerciale come tanti altri, allora le cose cambiano. Ma finché il nostro sistema è del primo tipo, se introduciamo modelli che lo contraddicono e impostati al secondo tipo, rischiamo semplicemente di fare dei danni al sistema sanitario.
Ragioni, ha sottolineato il deputato Ap, che “sono state ribadite da una recentissima sentenza della Corte costituzionale sui farmaci di fascia C. Peraltro ricordo che il relatore si chiamava Sergio Mattarella.
Dentro un sistema sanitario nazionale, la vendita dei farmaci con prescrizione medica deve essere regolamentata” ha continuato Vignali, spiegando che anche per questo il suo partito si è opposto  “alla creazione di un modello, le farmacie non convenzionate, libere di potere vendere tutti i farmaci, ma fuori da ogni vincolo con il sistema sanitario nazionale.”
“Non ci siamo opposti, invece, – sarebbe stato assurdo – all’introduzione e allo sviluppo di società proprietarie di farmacie, pur avendo chiesto che venissero fissate alcune compatibilità, ad esempio con le professioni mediche” ha concluso Vignali. ” E abbiamo proposto anche la possibilità di trasferimento per le farmacie soprannumerarie, soprattutto nelle zone rurali, perché oggettivamente fanno evidentemente fatica a stare in piedi con la possibilità di muoversi sul territorio regionale.”

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