Psoriasi, i farmaci biologici la “controllano” nel 90% dei casi

Psoriasi, i farmaci biologici la “controllano” nel 90% dei casi

Roma, 14 ottobre – “I farmaci biologici, pur non guarendo la malattia, curano la psoriasi in modo efficace in oltre il 90% dei casi”. Una terapia di questo tipo “costa in media quasi 15.000 euro l’anno a paziente, ma comporta un risparmio per circa 35.000 euro, tenuto conto del numero ridotto di visite, ricoveri, trasporti, esami diagnostici e assenze dal lavoro”.
A spiegarlo, in occasione della presentazione dell’iniziativa Sulla mia pelle, per la lotta allo stigma e al pregiudizio nei confronti dei malati di psoriasi, è stato ieri  Sergio Chimenti, direttore della Clinica di Dermatologia dell’Università di Tor Vergata a Roma.
“I farmaci vanno usati in modo appropriato, ovvero nel modo giusto e al momento giusto” ha sottolineato il presidente di Farmindustria  Massimo Scaccabarozzi, intervenuto ai lavori nella sua qualità di amministratore delegato  della Janssen, che ha promosso  il progetto Sulla mia pelle. “L’appropriatezza deve essere terapeutica, ma anche economica, perché se il farmaco è usato bene fa risparmiare vite ma anche altri trattamenti”.
Malati ‘migranti’, spesso alla ricerca del giusto esperto, del giusto medicinale, “le persone affette da psoriasi sono spesso costrette a consultare molti medici prima di avere una diagnosi corretta” ha sottolineato Ornella De Pità, past president dell’Associazione Dermatologi ospedalieri (Adoi).
Si tratta, infatti, di una malattia sistemica, ricordano gli esperti, ovvero l’infiammazione della pelle va di pari passo con altri processi infiammatori dell’organismo. “La diagnosi – ha aggiunto De Pità – va fatta da uno specialista, in modo tempestivo, sin dalle prime manifestazioni cutanee. Perché può anche evolvere in artrite psorisiaca o problemi cardiocircolatori”.

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