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sabato 17 Gennaio 2026
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Rinvio per il Piano nazionale vaccini, Venturi (Regioni): “Il nodo sono le risorse”

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Roma, 21 ottobre – Slitta di 15 giorni l’approvazione del Piano nazionale vaccini,  che sarà esaminato nella Conferenza delle Regioni del 5 novembre. Le Regioni hanno deciso uno spostamento del via definitivo dell’atteso e discusso documento per fare piena luce su una delle questioni centrali: le risorse.
A essere in discussione, dunque, come conferma un lancio dell’Ansa, non sono i contenuti del Piano, che ieri ha raccolto anche l’autorevole consenso dell’oncologo Umberto Veronesi,  favorevole all’obbligo delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola, ma le incertezze che  – alla vigilia del varo della Legge di stabilità per il 2016 – regnano ancora sovrane a proposito delle effettive dotazioni finanziarie di cui potrà disporre la salute pubblica.
Il coordinatore degli assessori alla Sanità della Conferenza delle Regioni, Sergio Venturi (nella foto) ha riferito di un accordo tra la ministra della Salute Beatrice Lorenzin e il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti, per rinviare il tutto di 15 giorni, ”credo dovuto al fatto delle considerazioni che i governatori faranno giovedì sulla Legge di stabilità”.
Noi abbiamo già espresso parere favorevole sul piano vaccinale e in generale sul documento – ha detto Venturi  – e quindi lo vogliamo inserire in un quadro complessivo che riguarda le risorse per il fondo sanitario nazionale; giovedì ci vedremo in Conferenza delle Regioni e non discuteremo del piano vaccinale ma delle risorse”. S
Su questo capitolo specifico, ha aggiunto l’assessore emiliano, “sono previsti 300 milioni in più, anche perché ci sono numerosi nuovi vaccini. Alcuni di questi prima non erano disponibili ma ora sono raccomandati, quindi si tratta di un’estensione della campagna. Ad esempio in Emilia Romagna le vaccinazioni che raccomandiamo non sono a pagamento”.
La questione risorse è rimbalzata anche in Parlamento, dove il Pd ha presentato una interrogazione alla titolare della Salute  Lorenzin, che sarà discussa nel question time di domani.
“La copertura vaccinale deve essere pienamente attuata per tutelare tutta la popolazione da malattie ormai debellate: cosa intende fare il ministro per garantirla? È vera l’ipotesi di sanzioni per gli operatori sanitari contrari alla somministrazione dei vaccini o di vietare l’accesso a scuola ai bambini non vaccinati?” chiedono i parlamentari dem nella loro interrogazione, evidenziando che  “l’analisi retrospettiva dei dati ci dice che le coperture nazionali sono state sostanzialmente stabili nel periodo 2000-2012 mentre evidenzia un decremento di tutte le coperture vaccinali, ma più accentuato per morbillo, parotite e rosolia, nel periodo 2012-2014″.

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