Libera circolazione, i farmacisti tra i primi a sperimentare la tessera professionale Ue

Libera circolazione, i farmacisti tra i primi a sperimentare la tessera professionale Ue

Roma, 28 ottobre – I farmacisti, insieme a infermieri di comunità e fisioterapisti, saranno i primi, nel 2016,  a sperimentare la Tessera professionale europea per la libera circolazione, così come stabilito dal regolamento di esecuzione (2015/983) della direttiva 55 del 2013 sul reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali. Per le professioni di medico e infermiere specializzato la Commissione europea ha preferito rimandare.
La Tessera europea (Epc) è una procedura elettronica per il riconoscimento delle qualifiche professionali tra i paesi dell’Unione, più facile da gestire rispetto alle procedure tradizionali di riconoscimento, e con il vantaggio di poter  seguire on line l’andamento della domanda avanzata per ottenerne il rilascio. Non si tratta dunque di un documento “tangibile”, ma è  la prova del fatto che sono stati superati i controlli amministrativi  previsti dalle norme comunitarie e che le qualifiche professionali del richiedente sono state riconosciute dal Paese ospitante (o hanno  soddisfatto le condizioni per la prestazione temporanea di servizi).
Lo Stato o gli Stati Ue di destinazione (che il richiedente deve segnalare nella propria domanda) hanno un mese per confermare il certificato e in caso di dubbi potranno chiedere ulteriori informazioni o documenti.
Comprese tutte le possibili proroghe previste, l’intero processo per la concedere la tessera non potrà superare i 95 giorni. La Epc prenderà concretamente forma in Italia solo con il recepimento della Direttiva 2013/55, cioè non oltre il 18 gennaio 2016.
Ma – almeno secondo quanto riferisce l’Ansa, cha fa riferimento a una comunicazione al riguardo di Federfarma – si tratta di una scadenza solo teorica:  il ritardo con cui la Commissione Ue ha pubblicato il Regolamento di esecuzione, infatti, rende improbabile l’arrivo per gennaio della Tessera europea del farmacista, anche per i numerosi adempimenti che ogni Stato dovrà realizzare al fine di mettere in rete tutte le autorità competenti.
Per chi volesse saperne di più, a questo indirizzo è disponibile la brochure sulla Epc a suo tempo realizzata dalla Commissione europea per illustrare l’iniziativa della tessera professionale europea e le procedure da seguire per ottenerla.

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