Farmindustria: “Fsn, un miliardo in più non basta. E il payback va usato per gli innovativi”

Farmindustria: “Fsn, un miliardo in più non basta. E il payback va usato per gli innovativi”

 

Roma, 12 novembre – I fondi derivanti dal cosiddetto payback, il meccanismo per cui le aziende farmaceutiche devono coprire lo sfondamento del tetto di spesa, dovrebbero essere usati per finanziare i farmaci innovativi.

Ad affermarlo, nel corso del suo intervento al 4° Healthcare summit organizzato dal quotidiano Il Sole 24 Ore, che si svolge oggi al Centro Roma Eventi Fontana di Trevi, è stato il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi,

“C’è un miliardo e 400 milioni che se fossero reinvestiti nella farmaceutica ripianerebbero il fondo per gli innovativi” ha affermato ha Scaccabarozzi . “Preferiremmo venissero usati per questo e non per ripianare i conti delle Regioni.”
Riferendosi al Fondo sanitario nazionale del 2016, che la Legge di stabilità all’esame del Parlamento fissa in 111 miliardi, il presidente degli industriali ha affermato di non ritenerlo sufficiente. “Un miliardo in più non basta, capisco che trovarlo è uno sforzo, ma sono d’accordo che è poco” ha detto Scaccabarozzi. “Per la farmaceutica ad esempio ci sono alla fine solo 35 milioni in più, e solo la mia azienda quest’anno ha ripianato 54 milioni”.
Secondo il leader degli industriali, l’ipotesi di istituire tetti regionali non è praticabile. “È impossibile gestire 42 tetti regionali, ci sarebbero dei contenziosi. Il sistema dei tetti ha rimesso a regime il sistema, ma oggi siamo un settore che ha una centrale unica di acquisti che è l’Aifa, che fa molto bene il proprio lavoro”.

L’Healthcare Summit, organizzato dal principale quotidiano economico nazionale in collaborazione con le sue “costole” specializzate Il Sole 24 Ore –Sanità e Sanità24, costituisce ormai da tre anni un unico grande momento di confronto tra i principali rappresentanti del settore sanitario e farmaceutico e le istituzioni, per discutere sulle principali dinamiche della sanità italiana, con particolari attenzione ai profili della sostenibilità economica. Tra i temi dell’edizione 2015, i nuovi modelli per la sanità del futuro e gli impatti sul sistema sanitario nazionale.

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