Mef risponde al Senato: “Nessuna criticità, nel 2016 il Fsn aumenta di 1,3 miliardi”

Mef risponde al Senato: “Nessuna criticità, nel 2016 il Fsn aumenta di 1,3 miliardi”

Roma, 11 novembre – “Il livello del finanziamento sanitario per l’anno 2016 cresce di 1,3 miliardi rispetto al 2015, ”pertanto non risulterebbero particolari criticità sul piano finanziario” per il prossimo anno.

Il ministero dell’Economia risponde così alle osservazioni sulla Legge di stabilità 2016 sollevate qualche giorno fa dal Servizio Bilancio di Palazzo Madama. I tecnici del Senato, come si ricorderà, avevano osservato che il decremento del Fsn rispetto alle cifre precedentemente fissate, ”potrebbe creare tensioni lungo la linea di finanziamento”.

Il Mef nel dossier consegnato al Senato sottolinea, invece, che le risorse complessive aumentano e, quindi, non rileva le stesse problematiche sollevate dal Servizio Bilancio. Continua, insomma, quello che sembra ormai un inutile e finanche stucchevole ping pong, un dialogo tra la peggiore tipologia di sordi, quelli che non vogliono sentire e vanno avanti sostenendo di aver ragione.

E in effetti, hanno ragione i tecnici del Servizio Bilancio di Palazzo Madama, che facendo riferimento agli accordi tra Governo e Regioni (confermati in un documento che al MEF conoscono benissimo, la nota di aggiornamento al Documento di programmazione economica approvata dal Governo il 18 settembre scorso), prefigurano giustamente i problemi che potrebbero discendere dall’aver portato il Fsn 2016 dai 113,3 miliardi indicati nel Def ai 111 miliardi fissati dalla manovra di bilancio.

Ma dal suo punto di vista  ha ragione anche il MEF, che (dimenticando con straordinaria nonchalance di aver licenziato e poi trasmesso al Parlamento la nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2015), afferma incontestabilmente che i 111 miliardi del Fsn 2016 sono pur sempre un miliardo e trecento milioni in più dell’ammontare del fondo sanitario di quest’anno, puntellando in questo modo la vulgata renziana secondo la quale “alla sanità questo Governo dà più soldi”.

Ognuno, ovviamente, potrà agevolmente farsi un’idea – alla luce degli avvenimenti e delle “carte” – di come stiano veramente le cose.

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