Ricerca svizzera: farmaci del futuro a bersaglio trasportati dai “cubosomi”

Ricerca svizzera: farmaci del futuro a bersaglio trasportati dai “cubosomi”

Roma, 18 novembre – Farmaci e nutrienti del futuro viaggeranno nell’organismo a bordo dei “cubosomi”, speciali capsule fatte con materiali biologici che promettono un’efficienza e una sicurezza maggiore rispetto ad altre “navette” utilizzate per trasportare i principi attivi verso il “bersaglio” desiderato..

Un passo in avanti verso la possibilità di utilizzarli, segnala un lancio dell’Ansa, arriva dal Politecnico di Losanna, con la ricerca condotta da Davide Demurtas e Cécile Hébert, pubblicata sulla rivista Nature Communication.
I cubosomi sono capsule biologiche fatte dalle stesse molecole che formano il rivestimento delle cellule e che per questo sono considerate estremamente sicure.

A differenza dei più noti liposomi, di forma sferica e usati ampiamente nei cosmetici, i cubosomi hanno una particolare struttura interna a reticolo organizzata in forme complesse con lati piatti, tanto da formare dei cubi. Esplorarne l’interno finora era stato molto difficile, perché le superfici dei cubosomi sono “opache” ed è praticamente impossibile vedere come si dispongono i reticoli interni.

I ricercatori di Losanna sono riusciti a superare il problema utilizzando la tecnica chiamata ‘tomografia crio-elettronica’, sviluppata con il supporto della Nestlé.

Conoscere bene la struttura interna dei cubosomi apre adesso la possibilità di ottenere contenitori perfettamente ritagliati attorno al carico.

 

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