Gullotta (Fnpi): “Nessuna chiusura di farmacie da liberalizzazione della fascia C”

Gullotta (Fnpi): “Nessuna chiusura di farmacie da liberalizzazione della fascia C”

Roma, 18 dicembre – Con lo scorrere dei giorni e l’avvicinarsi del voto finale in Senato (che in ogni caso non dovrebbe avvenire prima di fine gennaio-inizio febbraio), il ddl Concorrenza e il tema della liberalizzazione della fascia C continuano a essere il terreso di scontri pressoché quotidiani tra i sostenitori (legittimamente e comprensibilmente interessati)  delle opposte ragioni. E se la presidente di Federfarma Annarosa Racca, ieri, ha subito voluto chiarire, con toni molto decisi  che l’endorsement di Altroconsumo alla campagna pro-liberalizzazione lanciata da Conad e Fnpi, nei termini in cui è stato annunciato, è “un’ennesima bufala”, la sigla delle parafarmacie non ha davvero perso tempo a controreplicare.

A farlo, con puntiglio almeno pari a quello della presidente dei titolari, è il leader di Fnpi Davide Gullotta. Per il quale le “bufale” (anche se si guarda bene dall’usare il termine) sono altre, prima tra le quali il rischio di chiusura delle piccole farmacie in caso di liberalizzazione della fascia paventato da Racca. “I numeri dicono chiaramente che non chiuderebbe nessuna farmacia” afferma Gullotta. “Consentire infatti la vendita dei farmaci di fascia C alle parafarmacie equivale a liberalizzare il 16% del mercato: praticamente una goccia nel mare. Al confronto, l’ingresso dei capitali privati delle grandi multinazionali nella proprietà delle farmacie, sarebbe uno tsunami di proporzioni tali da mettere in crisi l’intero sistema. Non si capisce dunque perché Federfarma sia così spaventata dalla nostra discesa in campo, mentre va a braccetto con le multinazionali che rispondono esclusivamente a logiche economiche e a nessun codice deontologico.”

“La presidente di Federfarma continua a scagliarsi contro di noi” continua il presidente di Fnpi  “e pur di non permettere ai farmacisti delle parafarmacie di dispensare i farmaci di fascia C con il ddl Concorrenza sta avallando la creazione di oligopoli nel mondo del farmaco. Dottoressa Racca, da farmacista a farmacista: con il suo operato sta danneggiando esattamente gli interessi della categoria che le sta più a cuore, ovvero quella dei farmacisti titolari”.

Gullotta attacca anche l’affermazione della Racca secondo la quale i cittadini starebbero  dalla parte dei farmaci in farmacia: “I consumatori e i cittadini schierati per la liberalizzazione dei farmaci di fascia C sono quelli che quotidianamente vengono nelle nostre parafarmacie e trovano un farmacista professionista al banco” replica il presidente di Fnpi. “I nostri clienti sono il nostro migliore biglietto da visita e non capiscono come mai non possono ritirare il farmaco di fascia C dalle mani del farmacista che opera in parafarmacia quando, più delle volte, lo  acquistano in farmacia dalle mani di un magazziniere”.

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