Movimento difesa consumatori e Mnlf al Senato: “Liberalizzate la fascia C”

Movimento difesa consumatori e Mnlf al Senato: “Liberalizzate la fascia C”

Roma, 21 dicembre – “Non c’è nessun motivo valido per non liberalizzare il settore dei farmaci di fascia C, solo vantaggi per la crescita economica del Paese e per i cittadini.” Parte da questa considerazione la lettera congiunta che il Movimento difesa del cittadino e il Movimento nazionale liberi farmacisti hanno inviato al Senato con la richiesta diliberalizzate senza indugi i farmaci di fascia C che i cittadini pagano di tasca propria “, misura chescrivono Antonio Longo, presidente di Mdc, e Vincenzo Devito, leader storico di Mnlf – “fa bene al Paese e agli interessi dei consumatori”.

I consumatori sanno bene quali sono stati i vantaggi di cui hanno usufruito dopo la liberalizzazione dei farmaci da banco e malgrado i “maldestri” tentativi per nasconderne gli effetti positivi, chiedono che il processo di liberalizzazione sia portato a compimento” si legge ancora nella nota, diffusa nella mattinata di oggi, che insiste sulla necessità di eliminare la riserva di vendita dei farmaci di fascia C con ricetta alla sola farmacia, mettendo in fila argomenti già più volte espressi per sostenere l’assenza di controindicazioni alla misura: “Nessun rischio per la salute” si legge infatti nella nota “in quanto i farmaci verranno consegnati da un farmacista laureato e abilitato, nessuna chiusura perché le farmacie continuano a detenere oltre il 91% del mercato, nessun pericolo di abuso perché i controlli sono gli stessi previsti per le farmacie. Solo vantaggi per l’economia con 5000 nuovi posti di lavoro nelle parafarmacie, 3000/3500 nuove aziende e 700 milioni di nuovi investimenti in tre anni a costo zero per lo Stato. Solo benefici per i consumatori con risparmi stimati intorno ai 500 milioni di euro.”

Da qui la conclusione che “liberalizzare fa bene al Paese e l’Italia ha necessità impellente di una crescita stabile e forte. Il Parlamento è invitato ad abbandonare per sempre logiche protezionistiche e a guardare agli interessi generali della comunità che l’ha eletto.”

Ma Mdc e Mnlf, insieme all’appello ai senatori, rivolgono anche un un invito ai titolari di farmacia: “Dovete guardare avanti, al futuro e per fare questo serve risolvere definitivamente il grave problema d’iniquità che blocca lo sviluppo della categoria” si legge infatti nella nota. “Non basta far entrare capitale privato, senza concorrenza vera il rischio è la creazione di un oligopolio dove i primi a soccombere saranno proprio le farmacie più piccole.”

“Il farmacista italiano può fare molto di più per la società italiana, oggi è bloccato da leggi che favoriscono rendite di posizione, domani potrebbe diventare nuovamente protagonista in un sistema sanitario tra pubblico e privato allargato a nuove competenze e professionalità” concludono Longo e Devito, rinnovando ai senatori impegnati nella lettura finale del ddl Concorrenza l’appello ad “accogliere le istanze che vengono dalla società e quindi di emendare la legge liberalizzando i farmaci di fascia C.”

 

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