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mercoledì 11 Febbraio 2026
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Parkinson, di corsa contro “una malattia che corre”, oggi la giornata mondiale

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Roma, 11 aprile – Si celebra oggi in tutti i Paesi del mondo la Giornata Mondiale del Parkinson, occasione per riflettere e sensibilizzare su questa malattia e sulle implicazioni che porta, non soltanto per chi ne è affetto, ma anche per le loro famiglie e per chi si fa carico della loro assistenza.

Solo nei Paesi dell’Unione europea, si stima che siano oltre 1,2 milioni le persone che fanno i conti quotidianamente con questa malattia. I ricercatori  continuano il loro lavoro, affinché si arrivi a cure efficaci o, almeno, soluzioni che rendano più gestibile e rallentino il decorso della patologia.
Fondamentale, al riguardo, l’informazione su cosa sia il morbo di Parkinson e quali  siano i fattori di rischio, illustrando al contempo gli aspetti legati alla prevenzione. In generale, infatti, il pubblico, le istituzioni e i media hanno una conoscenza molto limitata di questa condizione. A seguito di un sondaggio online nel 2009 della European Parkinson’s disease association (Epda), al quale hanno partecipato oltre 5000 persone, si è riscontrato che oltre il 50% non sapeva che il Parkinson è una condizione neurologica che colpisce il movimento. Ancora più sorprendente è che oltre il 75% delle persone intervistate non sapeva che la rigidità, in cui una persona non è in grado di muovere il suo corpo (o alcune parti del corpo) è un sintomo motore fondamentale di questa Informare e sensibilizzare, dunque, diventa prioritario e proprio per questo ogni anno in Italia e altre 10 nazioni del mondo si tiene la Run for Parkinson’s, il più grande evento al mondo dedicato alla malattia, promosso nel nostro Paese dall’associazione Italia Run for Parkinson’s in collaborazione con decine di associazioni che operano sul territorio.

In Italia, riferisce una nota di Askanews,  la manifestazione si terrà in 27 città, nei mesi di aprile e maggio, coinvolgendo migliaia di partecipanti, tra pazienti, amici, parenti e in generale chiunque voglia portare la sua testimonianza percorrendo un tratto del percorso.  Tra le città che ospiteranno la Run for Parkinson’s, anche Roma e Milano, entrambe nella giornata del 17 aprile.

La vita del malato di Parkinson  e quella della sua famiglia si trasformano in una maratona piena di ostacoli ma questa maratona può risultare meno gravosa con l’aiuto di altre persone o istituzioni.  Da questa metafora nacque l’idea della corsa “”a beneficio dei parkinsoniani e delle loro famiglie”. Run for Parkinson’s nasce in Spagna nel 2010, da un’intuizione di un gruppo di malati di Parkinson. Nel 2011 la manifestazione giunge per la prima volta anche in Italia, dando vita a due grandi eventi che si tennero a Milano e Venezia.

Corriamo  perché questa malattia corre e vorrebbe farci smettere di correre. Questo evento è quindi la testimonianza innanzitutto della nostra forza di volontà, nei confronti di una malattia che non può e non deve impedirci di vivere una vita piena, attiva e felice” dichiara al riguardo Claudia Milani, presidente di Italia Run4Parkinson’s in Italia.

Il secondo obiettivo è quello di mantenere forte l’attenzione sulla malattia: “È vero che oggi la
ricerca ha già fatto molto per tenere sotto controllo il Parkinson, ma ancora molto si deve fare per individuare una vera e propria cura definitiva per sconfiggerne la progressione o la
comparsa. La ricerca corre ma il parkinson corre di più: in Italia sono 250 mila le persone che hanno sviluppato la malattia; di questi uno su quattro ha meno di 50 anni
” spiega ancora Milani. “Secondo i dati recentemente diffusi dall’Epda per il 2030 si stima un raddoppio delle cifre. E l’età di insorgenza della patologia si va via via abbassando, tanto che oggi si conta almeno un 10% dei parkinsoniani con meno di 40 anni”.

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