Vaccini, campagna per moratoria sui brevetti: “Serve impegno del governo su Wto e Trips”

Vaccini, campagna per moratoria sui brevetti: “Serve impegno del governo su Wto e Trips”

Roma, 25 febbraio- Le dichiarazioni rese in Senato dal ministro Roberto Speranza sui vaccini bene di tutti (vedi articolo), con un no deciso alla proprietà esclusiva dei brevetti, vanno nella decisione giusta, ma non bastano: servono scelte coerenti e conseguenti per andare oltre.

Così Vittorio Agnoletto (nella foto), portavoce della campagna europea “Diritto alla Cura. Nessun Profitto sulla Pandemia” (Right2Cure #NoprofitOnPandemic, nata “dal basso” con l’obiettivo di arrivare a una moratoria dei brevetti.

“Il Governo deve assumere due impegni precisi” afferma Agnoletto. “In primo luogo, votare a favore della proposta di Sud Africa e India, sostenuta da oltre 100 Paesi del Sud del mondo, di applicare una moratoria sui brevetti relativamente a vaccini Covid. L’occasione è a brevissima scadenza, il 1° marzo, con la riunione del Consiglio generale della Organizzazione mondiale del Commercio (Wto) e la riunione l’11 marzo del Consiglio generale dei Trips, gli accordi sulla proprietà intellettuale, sempre nell’ambito della Wto. Ma c’è un secondo passaggio immediatamente praticabile” sostiene il portavoce di Right2Cure #NoprofitOnPandemic “attraverso il ricorso alle licenze obbligatorie che, in base alla clausola di salvaguardia degli accordi Trips , permette a un Paese di scavalcare un brevetto e di avviare direttamente la produzione dei vaccini in aziende tecnologicamente adeguate, in casi di estrema necessità come quello che stiamo vivendo”.

Sono questi gli stessi obiettivi  della petizione europea “Diritto alla cura. Nessun profitto sulla pandemia”, lanciata con l’obiettivo di raccogliere un milione di firme nell’Unione europea (delle quali 180 mila in Italia) per costringere  la Commissione europea a presentare una proposta al Parlamento e al Consiglio europeo, come prevede il regolamento dell’Ice (Iniziativa dei cittadini europei, lo strumento istituzionale di democrazia partecipativa attraverso il quale è possibile proporre una concreta modifica legislativa in sede di Commissione europea,  per modificare le regole di applicazione dei brevetti nella Ue. La campagna coinvolge nel nostro Paese n Italia, con  62 organizzazioni aderenti a oggi al Comitato italiano per l’Iniziativa cittadini Europei “Per il diritto alla cura, nessun profitto sulla pandemia”, con associazioni e personalità di prestigio del mondo scientifico, culturale e sociale.

Tra i componenti del Comitato promotore italiano, oltre allo stesso Agnoletto, vi sono tra gli altro Silvio Garattini, don Luigi Ciotti, Gino Strada e,  come invitato d’onore, l’oncologo svizzero Franco Cavalli, già presidente dell’Unione internazionale contro il Cancro.

La petizione può essere firmata sul sito www.noprofitonpandemic.eu/it, dove sono anche disponibili ulteriori informazioni sull’iniziativa.

 

 

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