Cercasi mmg, l’allarme di Gimbe: ne mancano già 3100 (e su 11439 incombe la pensione)

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Roma, 8 marzo – Cercasi medico di famiglia disperatamente. Ne mancano oltre 3.100 medici, con situazioni più critiche nelle grandi Regioni del Nord. A lanciare l’allarme sono le stime effettuate dalla Fondazione Gimbe in base ai dati riferiti al primo gennaio 2023, secondo i quali mancherebbero, per essere precisi, 3.114 medici di medicina di famiglia, 1237 dei quali in Lombardia, 609 in Veneto, 418 in Emilia Romagna, 296 in Piemonte, oltre a 381 in Campania.

Gimbe ha effettuato i suoi calcoli basandosi sul rapporto di un medico di medicina generale ogni 1.250 assistiti (valore medio tra il massimale di 1.500 e l’attuale rapporto ottimale di 1.000) e utilizzando le rilevazioni della struttura interregionale sanitari convenzionati. Ma se  i più di tremila camici bianchi che mancano all’appello sul territorio sono già un problema, il rischio è che siano ben poca rispetto allo scenario in arrivo:  secondo i dati forniti dalla Fimmg (la Federazione italiana dei medici di medicina generale), tra il 2023 e il 2026 sono 11.439 i mmg che hanno compiuto o compiranno 70 anni, raggiungendo così l’età massima per la pensione.

“L’allarme sulla carenza dei medici di base oggi riguarda tutte le Regioni ed è frutto di un’inadeguata programmazione che non ha garantito il ricambio generazionale in relazione ai pensionamenti attesi” afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe (nella foto). “Così oggi spesso diventa un’impresa poter scegliere un mmg vicino a casa, con conseguenti disagi e rischi per la salute, in particolare di anziani e fragili”.

Fondazione Gimbe, tenendo conto dei pensionamenti attesi e del numero di borse di studio finanziate per il corso di formazione in medicina generale, ha voluto stimare la carenza di medici di famiglia al 2026, anno in cui dovrebbe ‘decollare’ la riforma dell’assistenza territoriale prevista dal Pnrr.

Considerando l’età di pensionamento ordinaria di 70 anni e il numero borse di studio messe a bando per gli anni 2020-2023 comprensive di quelle del Dl Calabria per cui si sono presentati candidati, nel 2026 il numero dei mmg diminuirà in media di 135 unità rispetto al 2022, ma con nette differenze regionali. In particolare saranno tutte le Regioni del Sud (tranne il Molise) nel 2026 a scontare la maggior riduzione di mmg: Campania (-384), Puglia (-175), Sicilia (-155), Calabria (-135), Abruzzo (-47), Basilicata (-35), Sardegna (-9,) oltre a Lazio (-231), Liguria (-36) e Friuli Venezia Giulia (-22).

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