Roma, 7 aprile – “L’abusivismo professionale? Una minaccia concreta per la sicurezza dei cittadini e per la credibilità del nostro operato”.
Lo dice – anzi, lo mette nero su bianco – il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma Giuseppe Guaglianone (nella foto), in una lettera indirizzata venerdì scorso, 4 aprile, a tutti gli iscritti. Una lettera che fa seguito ad alcune segnalazioni di comportamenti non in linea con le leggi e il dettato deontologico, che hanno subito indotto il presidente dell’ordine romano a richiamare il massimo rispetto delle regole su quello che definisce “uno dei temi più delicati e urgenti per la nostra professione”.
“Come ben sapete, l’abusivismo costituisce non solo una violazione delle normative penali, ma anche un danno per l’immagine della nostra professione” scrive Guaglianone. “La vendita di farmaci da parte di soggetti non qualificati, così come l’esercizio della professione da parte di chi non è in possesso dei titoli richiesti, è una pratica che minaccia la sicurezza dei pazienti e compromette il lavoro di chi opera con serietà, competenza e in pieno rispetto della legge. Il nostro impegno deve concentrarsi sulla protezione della qualità del servizio che offriamo alla comunità, facendo in modo che il nostro operato e quello delle nostre strutture siano sempre conformi agli standard professionali e normativi”.
Quindi la chiamata agli iscritti a un impegno che deve essere di tutti e ciascuno: “È fondamentale che ciascun farmacista monitori attentamente e segnali tempestivamente eventuali fenomeni di abusivismo che possano emergere, senza fare alcuna distinzione di entità o di gravità”.
L’invito rivolto a ogni iscritto è quello di prestare “particolare attenzione” a fenomeni come la vendita di farmaci da parte di soggetti non autorizzati, attività di consulenza o somministrazione di farmaci senza prescrizione medica svolte da personale non qualificato, il commercio di farmaci su internet da fonti non certificate.
“In questi casi, la collaborazione con le forze di polizia e con l’Ordine diventa fondamentale per agire prontamente e con efficacia” scrive Guaglianone, garantendo che l’Ordine professionale “è pronto a supportarvi in ogni passo, mettendo a disposizione i canali per segnalare abusi e attivando tutte le procedure necessarie per garantire il rispetto della legge. È indispensabile che ogni farmacista e ogni direttore di farmacia si senta parte di un sistema di protezione e di tutela della salute pubblica. Solo con il nostro impegno collettivo possiamo assicurare un servizio sanitario di qualità e salvaguardare la professionalità e il valore del nostro ruolo nella società”.
Non si tratta dunque, secondo un’interpretazione della colleganza davvero molto malintesa, di procurare guai a qualche “collega che ha sbagliato”, ma semmai di evitare danni grossi a tutta la professione e quindi a tutta la comunità dei colleghi che svolgono irreprensibilmente il loro servizio che – non va mai dimenticato – è posto a tutela di un bene esistenziale, la salute e dunque l’integrità biologica e la vita delle persone.
“Vi invito a proseguire con rinnovata determinazione nella difesa della nostra professione, insieme possiamo continuare a garantire il massimo standard di sicurezza e professionalità al servizio della comunità” continua Guaglianone, che ringrazia tutti gli iscritti per la collaborazione, invitandoli a “segnalare tempestivamente ogni situazione sospetta, collaborando con le forze dell’ordine e con l’Ordine stesso per garantire il rispetto della legge e la tutela della salute pubblica”.


