Roma, 22 gennaio – Il 74,1% degli italiani – in pratica 3 su 4 – afferma di aver avuto esperienze dirette o indirette con problemi di salute mentale: il 34,2% a livello personale, il 36,3% attraverso familiari o amici. Il dato emerge dall’indagine Salute mentale e salute del cervello nella concezione della salute degli italiani, realizzata dal Censis in collaborazione con Lundbeck Italia, su un campione rappresentativo di 1.000 adulti.
Il rapporto con i servizi sanitari da parte di chi ha avuto una esperienza personale, registra il rapporto, non è esente da difficoltà, con il 42,4% che ha sperimentato problemi ad accedere ai servizi sanitari pubblici e il 59% che ha dovuto rivolgersi a servizi privati a pagamento.
A livello culturale – si legge ancora nell’indagine del Censis – emerge però una propensione ormai diffusa a rivolgersi a un aiuto professionale, con l’82% che ricorrerebbe (o è già ricorso) a un professionista nel caso in cui si dovesse fronteggiare un problema di salute mentale. Segnale di una normalizzazione che, in primo luogo per i disturbi percepiti come non gravi, prevede prevenzione e intervento e non tende più a relegare i problemi di salute mentale e la loro cura in un ambito diverso e stigmatizzante.



