Ccnl farmacie, Federfarma rivede la sua proposta: ai farmacisti aumento di 220 euro

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Roma, 11 febbraio – Una nuova proposta di accordo: questa l’immediata risposta di Federfarma  alla dura reazione, nei toni e nelle intenzioni, che le sigle sindacali confederali avevano subito opposto – respingendola in toto e minacciando nuovi scioperi – a quella presentata dalla parte datoriale alla ripresa delle trattative per il rinnovo del Ccnl farmacie private, nell’incontro del 4 febbraio scorso.

La nuova proposta economica: 220 euro mensili                                                        ai farmacisti, 150 al personale non farmacista

Per andare incontro alle richieste dei dipendenti di farmacia, Federfarma ha subito rivisto i termini del “pacchetto” contrattuale proposto in quell’occasione, ritenuto dai sindacati ancora assolutamente inadeguato soprattutto nella parte economica, riformulandolo. Questa la nuova proposta presentata ai sindacati, nei termini con cui è stata diffusa ieri dalla sigla nazionale dei titolari di farmacia:

  • 200 euro di incremento per il farmacista al primo livello, da riparametrare per i livelli
    superiori, oltre 20 (venti) euro quale clausola di garanzia, per un totale di 220 euro di aumento mensili al primo livello;
    • 130 euro di incremento per il personale non farmacista, da riparametrare per i livelli inferiori, oltre 20 euro quale clausola di garanzia, per un totale di 150 euro di aumento mensili.

Con un aumento complessivo di 220 euro mensili per i farmacisti dipendenti, Federfarma spiega di aver “fortemente voluto riconoscere la specificità del ruolo del personale dipendente appartenente alla categoria professionale dei Farmacisti introducendo unadinamica salariale separata per tale categoria”.
Una quota consistente di tale importo potrà essere erogata come prima tranche di aumento nel 2026 in modo che i dipendenti possano usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla legge di bilancio 2026 per gli aumenti erogati quest’anno (aliquota Irpef del 5%).

Le altre misure volte a migliora qualità della vita e del lavoro

Oltre che su quella economica, la nuova proposta di Federfarma rivede anche alcune delle misure della parte normativa, rispetto alla proposta presentata all’incontro di una settimana fa. Qui di seguito il dettaglio:                                                                      Riconoscimento professionale:                                                                                    • rimodulazione dei requisiti per l’attribuzione del livello Q2 al fine di consentire un chiaro riconoscimento della professionalità ai farmacisti collaboratori;                                          • passaggio dal I livello al livello Q3 dopo un anno di servizio a fronte degli attuali 2 anni e possibile riduzione dei tempi per ulteriori passaggi.
Formazione:                                                                                                          riconoscimento di 8 ore retribuite per la formazione Ecm in orario di lavoro su temi concordati con il titolare.
Tutele aggiuntive:                                                                                                      • integrazione al 100% da parte del datore di lavoro del trattamento previsto durante il congedo di maternità obbligatorio;                                                                                 • incremento del periodo di comporto, cioè del periodo di assenza con mantenimento del posto di lavoro, per dipendenti affetti da malattie particolarmente gravi;                            • introduzione di un congedo per le vittime di violenza di genere;                                      • avvio di una riflessione sul lavoro extra effettuato durante gli orari di apertura al di fuori del turno obbligatorio;                                                                                                   • individuazione di nuove casistiche per l’anticipazione del Tfr.
Maggiorazione per lavoro straordinario, notturno e premialità:                                • identificazione puntuale del lavoro notturno, a partire dall’orario di chiusura serale previsto dalla legge regionale o, comunque, dalle ore 20, con la corresponsione della relativa maggiorazione notturna, tenendo conto che la legge di bilancio 2026 ha previsto per il lavoro notturno una tassazione al 15% per l’anno 2026;                                          • aumento dal 10% al 15% dell’indennità di reperibilità                                                    • aumento dal 25% al 35% della maggiorazione riconosciuta per il lavoro supplementare.    • introduzione della contrattazione di II Livello (regionale) per adeguare il trattamento economico con premialità legate alla produttività e redditività delle farmacie e nel rispetto delle peculiarità del territorio; tale contrattazione potrà svilupparsi sulla base di una regolamentazione inserita nel Cccnl attraverso specifiche linee guida nazionali.

La parola, ora, passa ai sindacati.

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