Appello dei neonatologi per l’immunizzazione: “Vaccini, tuteliamo i piccoli dalla nascita”

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Roma, 21 aprile –  “Tuteliamo i più piccoli fin dalla nascita”: questo l’appello dei pediatri della Società italiana di neonatologia (Sin) in occasione della Settimana mondiale dell’immunizzazione, in calendario dal 24 al 30 aprile, promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità e dedicata quest’anno al tema Per ogni generazione i vaccini funzionano, scelta dichiaratamente finalizzata a evidenziare come i vaccini abbiano protetto intere generazioni e continuino a farlo, salvando milioni di vite e prevenendo oltre 30 malattie potenzialmente letali.

L’immunizzazione in epoca neonatale sta vivendo un’evoluzione importante, scrivono in una nota gli esperti della Sin. Le più recenti evidenze scientifiche e le raccomandazioni nazionali ed europee hanno confermato l’efficacia della doppia protezione madre-neonato e di una strategia di immunizzazione integrata, basata su immunizzazione passiva neonatale (anticorpi monoclonali) e immunizzazione attiva prenatale (vaccinazione materna), consolidata in Italia nella stagione 2025-2026.

“Negli ultimi anni l’approccio alla protezione dei neonati si è ampliato significativamente” afferma Massimo Agosti, presidente della Sin (nella foto). “Accanto al calendario vaccinale tradizionale, che in Italia prevede l’avvio delle vaccinazioni a partire dal 61° giorno di vita, si sono affermate nuove modalità di prevenzione già dalla nascita. La principale innovazione riguarda la prevenzione del virus respiratorio sinciziale (Rsv)” ricorda lo specialista “che è responsabile di un elevato numero di ospedalizzazioni, soprattutto nei lattanti nei primi 6 mesi, per il quale oggi sono disponibili due strategie complementari: l’immunizzazione diretta di tutti i nuovi nati tramite anticorpi monoclonali a lunga durata d’azione, somministrabili con una singola dose prima o durante la stagione epidemica, e la vaccinazione materna in gravidanza, che consente il trasferimento di anticorpi protettivi al feto, attivi sin dai primi mesi di vita”.

L’immunizzazione in epoca prenatale si conferma uno dei pilastri della prevenzione materno-infantile, evidenzia ancora la Sin. La vaccinazione in gravidanza non è una novità per l’Italia, dove sono già raccomandate la vaccinazione antinfluenzale, in qualsiasi trimestre, e la vaccinazione anti-difterite-tetano-pertosse, preferibilmente nel terzo trimestre. Questi interventi hanno dimostrato efficacia sia nel proteggere la madre, sia nel ridurre significativamente il rischio di malattia nel neonato, in particolare per la pertosse nei primi mesi di vita.

“Questa doppia protezione rappresenta un cambio di paradigma nella sanità pubblica, in ambito neonatale e pediatrico, anticipando la difesa immunitaria a una fase estremamente precoce della vita” aggiunge Mario Giuffrè, segretario del Gruppo di studio Infettivologia neonatale della Sin. “Queste innovazioni  sono state integrate con quanto già previsto dal calendario vaccinale (vaccinazioni obbligatorie e raccomandate a partire dal terzo mese di vita), che può essere quindi ridefinito ‘calendario di immunizzazione’ in quanto la principale novità è la sua integrazione ed estensione con strumenti di immunizzazione mirati già attorno alla nascita”.

Per guidare i genitori nelle scelte di prevenzione e vaccinazione nei primi anni di vita, la Sin e la Società italiana di pediatria (Sip) hanno realizzato la seconda edizione dell’opuscolo Proteggi il tuo bambino – Non è mai troppo presto, tradotto in 7 lingue, per favorire l’accesso anche alle famiglie di origine straniera, consultabile e scaricabile gratuitamente online dai rispettivi siti.

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