Bpe, sotto i riflettori dell’edizione 2026 ondate di calore e ruolo di farmacie e farmacisti

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Roma, 26 luglio – Torna, con la sua terza edizione, il Barometro del Patient Engagemnt (Bpe),  strumento di indagine nazionale ideato da Helaglobe, società di consulenza sanitaria e farmaceutica attiva in particolare nello sviluppo di soluzioni per migliorare l’accesso alle cure, che si avvale del Barometro proprio per rilevare il livello di coinvolgimento delle persone nei propri percorsi di salute.

Ma il Bpe non è solo uno strumento di ricerca e rilevazione:  lo strumento persegue infatti anche l’obiettivo di  portare evidenze concrete nelle politiche di accesso alla salute, per rendere i servizi più adeguati, personalizzati e sostenibili. Alla base, c’è la profonda convinzione della necessità di un cambio di paradigma nell’approccio e nelle posture da utilizzare e mantenere rispetto ai temi della sanità, abbandonando per sempre l’idea “verticale”, obsoleta e superata, che vuole i cittadini-pazienti, “oggetto” di scelte (politiche, organizzative, cliniche) sempre, solo e necessariamente calate dall’alto.

Al contrario, non può esservi sanità efficace senza “orizzontalità”, senza costruire una relazione tra sistemi, strutture e professionisti della cura nella quale cittadini non sono più considerati meri destinatari di cure, ma veri e propri partner che – informati e coinvolti – concorrono in prima persona alla “presa in carico” della loro salute. Solo così – ed esiste ormai un’ampia letteratura che lo conferma – il sistema sanitario può utilizzare al meglio le sue risorse e tradurre e sue attività in servizi più efficienti, realizzando importanti risultati in termini di migliore gestione delle risorse e una maggiore aderenza alle terapie, con il conseguente “guadagno” di salute della popolazione. un più efficace governo della spesa e – ultimo ma non ultimo – un impatto positivo sulle generali condizioni di salute e sul benessere dei cittadini.

Edizione 2026, c’è un focus anche sul ruolo di farmacie e farmacisti

Tra i diversi focus dell’edizione 2026 del Barometro del patient engagement – che gode del patrocinio di diverse associazioni, società ed Enti della galassia sanitaria, tra i quali la Federazione nazionale degli infarmieri Fnopi, la Società italiana dei medici di medicina generale Simg, Federfarma e Fiasco, la federazione delle azienda sanitarie ed ospedaliere – spiccano temi di stringente attualità come l‘impatto delle ondate di calore sui pazienti cronici, e il non meno attuale né di minore interesse approfondimento su  farmacie e farmacisti del territorio, volto a indagare con domande specifiche le opinioni dei pazienti sul ruolo di questo presidio sanitario e del professionista che vi lavora in ambiti come la prevenzione e l’accompagnamento dei pazienti.

ll Bpe, sulla scorta delle risultanze emerse dalle sue due precedenti edizioni (premiate dalla partecipazione complessiva di più di 7.000 cittadini), è pienamente consapevole del ruolo delle farmacie come punto di contatto forse più accessibile per milioni di cittadini, la porta sempre aperta nella quale si entra senza bussare e che molto spesso costituisce il primo presidio dove chi convive con una patologia cronica trova ascolto e indicazioni pratiche.

Attraverso il coinvolgimento delle farmacie, il Barometro punta a raggiungere un numero sempre maggiore di cittadini e a raccogliere dati utili per comprendere il livello di coinvolgimento dei pazienti nella gestione della propria salute. Le farmacie potranno infatti supportare l’iniziativa mettendo a disposizione il link e i materiali informativi del Barometro.
Tutti i cittadini possono partecipare all’indagine del Bpe. dal momento che – come sostiene Helaglobe – “tutti dobbiamo curarci della nostra salute e quindi siamo in qualche momento pazienti e caregiver. E tutti possiamo dire la nostra opinione su quanto il Ssn ci coinvolge nelle decisioni che ci riguardano”. Partecipare, dunque, è utile in primo luogo a se stessi, ma anche al Ssn: il coinvolgimento attivo dei cittadini è infatti un indicatore chiave della qualità del sistema salute e può garantire elementi di conoscenza di diretta utili a rendere le  terapie più appropriate, tempestive e sostenibili. Senza contare che misurare l’engagement significa creare evidenze per innovare le politiche di accesso.
Prendere parte alla survy richiede solo la voglia di farlo e il pizzico di tempo necessario per rispondere al questionario del Bpe, agevolmente raggiungibile cliccando su questo link.
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