Roma, 24 settembre – Il contrasto alle carenza e indisponibilità di medicinali – che continuano a rappresentare una criticità dell’assistenza farmaceutica – vedono da tempo l’impegno congiunto di istituzioni e stakeholder di settore per ridurre al massimo le conseguenze di fenomeni ormai diventati strutturali.
Un problema che ha portato alla creazione di uno strumento specifico, il Tavolo Tecnico Indisponibilità coordinato dall’Aifa, dove i soggetti interessati (tra i quali non potevano mancare le sigle delle farmacie pubbliche e private del territorio, Federfarma, Assofarm e FarmaciUnite) condividono la ricerca di iniziative e soluzioni comuni per contrastare le carenze. Ed è proprio nell’ambito delle attività del Tavolo Tecnico che nasce l’ultima iniziativa, la condivisione da parte di Aifa, Federfarma, Assofarm e FarmacieUnite di una nota finalizzata a promuovere l’uso dell’ordine diretto, che il farmacista attiva in presenza di un blocco nel circuito distributivo di un farmaco e che rappresenta un “ponte” prezioso per garantire la continuità di cura al paziente.
L’obiettivo è quello di rendere sempre più efficaci le misure di mitigazione che le amministrazioni e le associazioni della filiera mettono in campo contro le mancanze di farmaci, a tutela dei cittadini. Pur costituendo sicuramente un onere lavorativo, l’ordine diretto è un’attività che le farmacie applicano in maniera sistematica e regolare e rappresenta un esempio visibile del valore del ruolo del farmacista per la salute pubblica.
Tutte le procedure previste per la gestione delle carenze e delle indisponibilità distributive dei farmaci sono riepilogate nel vademecum dell’Aifa “NON SI TROVA!”.
♦ Nota congiunta Aifa, Assofarm, FarmacieUnite e Federfarma sull’ordine diretto ♦ Ordine diretto in farmacia – Il “carosello” social


