Roma, 1 ottobre – Una delle “facce” più visibili (e apprezzate) del percorso evolutivo della ‘farmacia dei servizi” è la trasformazione delle farmacie di comunità in hub vaccinali prêt-à-porter, pronti a soddisfare vicino a casa e senza lungaggini burocratiche né liste d’attesa i bisogni dei cittadini che hanno bisogno di immunizzarsi contro una serie di malattie infettive. Non solo presidi sanitari arruolati pro-tempore in situazioni di urgenza, dunque, come fu nella drammatica stagione pandemica del Covid-19, ma a tutti gli effetti strutture della sanità territoriale – perfettamente integrate nella vita quotidiana del quartiere e legate ai cittadini da un consolidato rapporto fiduciario – alle quali rivolgersi non soltanto per l’influenza stagionale, ma anche contro altre malattie infettive.
Perché, questo dicono i dati e ancora di più questa è la tendenza, il ventaglio delle vaccinazioni somministrabili in farmacia si sta ampliando: si vedano, al riguardo e solo per fare un esempio, le decisioni della Regione Lombardia, prima in Italia ad “arruolare” le farmacie (dopo la sperimentazione del 2025) tra i soggetti abilitati a effettuare la vaccinazione anti-pneumococco, e della Regione Marche, che ha a sua volta avviato una sperimentazione al riguardo. Ma è molto indicativo anche l’Accordo integrativo firmato tra Regione e farmacie nella Regione Lazio, che prefigura una più ampia collaborazione delle farmacie alla copertura vaccinale, guardando in prima battuta alle vaccinazioni contro lo pneumococco e contro il papillomavirus.
Proprio i vaccini in farmacia – realtà in grande fermento e ancora frammentata, ma proiettata verso il futuro – saranno il focus del convegno che si terrà a Catania Misterbianco domenica 11 ottobre (inizio alle ore 12), nell’ambito dell’edizione 2026 di PharmEvolution, l’evento di settore che si terrà nel capoluogo etneo dal 9 all’11 ottobre. Eloquente il tema dell’incontro: La farmacia come hub vaccinale: il nuovo modello della prevenzione territoriale. Ampliamento dell’offerta vaccinale in farmacia: istituzioni, aziende e farmacie a confronto.
“La sfida della sanità moderna non si vince nelle corsie d’ospedale ma anticipando il bisogno di salute dei cittadini sul territorio” spiega Gioacc
hino Nicolosi, presidente di Federfarma Sicilia e ideatore di PharmEvolution (nella foto). “Mettere la prevenzione al centro delle politiche sanitarie significa costruire una rete di tutela capillare ed efficiente, che parta dalla vaccinazione come primo gesto di cura e, passando per gli screening, arrivi fino alla presa in carico del paziente. Questa rete esiste già, ha dato prova di tenuta nei momenti più difficili per il Servizio Sanitario ed è in costante evoluzione. È la rete delle nostre farmacie, un presidio sanitario strategico e affidabile. Siamo la spalla larga della Sanità pubblica e questo ruolo oggi ci viene riconosciuto non solo dai cittadini ma anche dalle istituzioni, a tutti i livelli”.
“Ora bisogna mettere a regime le diverse esperienze regionali perché non è pensabile avere 20 modelli di sanità territoriale, quante sono le nostre Regioni” continua il presidente dei titolari siciliani. “Servono condizioni omogenee e sostenibili affinché la farmacia possa esprimere pienamente il proprio potenziale nell’ambito della prevenzione. E questo convegno sarà una sorta di benchmark territoriale con i presidenti delle Federfarma di varie Regioni per fare il punto sullo stato dell’arte, esaminare le esperienze più innovative e portarle a modello di riferimento per i colleghi e i vertici della sanità territoriale”.
Il confronto catanese partirà dalle esperienze regionali più avanzate, con particolare riferimento alla Lombardia, apripista nella vaccinazione contro lo pneumococco, per poi avviare una riflessione più ampia sulle prospettive future. “L’ampliamento delle vaccinazioni in farmacia apre nuove sfide che vanno ben oltre il semplice aumento della tipologia di vaccini somministrabili” chiarisce al riguardo Nicolosi. “Per trasformare davvero le farmacie in hub della sanità sul territorio serve un salto di qualità sul piano normativo, organizzativo, informativo e gestionale. Le istituzioni devono garantire regole chiare, strumenti idonei e una reale integrazione con il Servizio sanitario. L’obiettivo non è allungare la lista delle prestazioni ma strutturare un nuovo modello di prevenzione, nel quale la capillarità delle farmacie possa contribuire concretamente all’aumento delle coperture vaccinali e alla semplificazione dell’accesso dei cittadini ai servizi sanitari. In questo contesto” conclude il presidente di Federfarma Sicilia ” la vaccinazione anti-pneumococco rappresenta un test fondamentale. E l’esperienza della Lombardia” conclude Nicolosi “offre un ottimo modello da analizzare per capirne i punti di forza e superare le criticità in vista dell’estensione ad altre Regioni”.
Al convegno, articolato in più momenti, dalla presentazione dei modelli di vaccinazione regionale in farmacia al confronto-dibattito sulle prospettive future, partecipano i vertici di Federfarma, esponenti delle istituzioni e delle aziende. Al tavolo dei lavori il presidente di Federfarma Marco Cossolo, il presidente Enpaf e segretario della Fofi Maurizio Pace, il presidente di Fenagifar Francesco Ferro Russo, il dirigente generale DASOE Regione Sicilia Giacomo Scalzo, la presidente di Federfarma Lombardia Anna Rosa Racca, il presidente di Federfarma Lazio Eugenio Leopardi, il presidente di Federfarma Marche Marco Meconi, oltre ai “padroni di casa” Gioacchino Nicolosi e Giovanni Puglisi, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Catania.


