GRF 2026, numeri in crescita: raccolte 670 mila confezioni di farmaci in 6068 farmacie

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Roma, 22 febbraio – L’obiettivo dichiarato della 26ª edizione delle Giornate di Raccolta del Farmaco promosse dalla Fondazione Banco Farmaceutico, svoltesi dal 10 al 16 febbraio, era quello di “portare a casa”, grazie alle donazioni dei cittadini, più di un milione di confezioni di farmaci, tanti quanto ne servivano per coprire le esigenze delle 50e mila persone assistite dalle realtà assistenziali convenzionate con il Banco.

Un’asticella fissata davvero molto in alto, dunque, sapendo bene che sarebbe stato difficile superarla, ma confidando molto nel fatto che un traguardo così ambizioso avrebbe in ogni caso dato spinta ed energia alla raccolta 2026. E, in effetti, così è stato, alla luce di risultati conseguiti: in una settimana sono state raccolte più di  670.000 confezioni di medicinali, per un valore superiore a 6 milioni di euro.

Il ricco e prezioso frutto della generosità dei donatori e del lavoro messo in campo dalle 6068 farmacie aderenti alla campagna in tutta Italia, che hanno anche contribuito all’iniziativa con donazioni economiche superiori a 910mila euro, con l’indispensabile supporto di 21300 farmacisti e oltre 27000 volontari, sarà ora distribuito alle almeno 502.000 persone in condizioni di difficoltà economica per il tramite delle 2.118 realtà assistenziali convenzionate con Banco Farmaceutico, nel quadro di quel contrasto alla povertà sanitaria che è il focus dell’iniziaitiva. Una realtà sempre più drammatica, costituita nel 2025 (i dati sono dell’OPSan, l’Osservatorio sulla Povertà sanitaria del Banco) da  501.922 persone che si sono trovate nell’impossibilità di acquistare medicinali e cure, pari a 8,5 residenti ogni 1.000, con un incremento dell’8,4 per cento rispetto al 2024. Tutti cittadini in difficoltà costretti a chiedere aiuto alle strutture assistenziali per accedere a terapie altrimenti non sostenibili, in prevalenza uomini (51,6% contro il 48,4% delle donne) e con una numerosa rappresentanza ) e con una consistente rappresentanza di minori (145.557, pari al 29%).

L’esito della Raccolta 2026 consentirà ora di dare un aiuto concreto a queste persone in difficoltà. “Siamo soddisfatti del risultato” ha dichiarato il presidente della Fondazione Banco Farmaceutico Ets Sergio Daniotti (nella foto), ringraziando farmacisti e farmacie (che quest’anno, ha voluto sottolineare, per la prima volta hanno superato quota 6000), volontari, aziende e donatori. “E siamo felici perché, al di là dei numeri, l’iniziativa ha rappresentato un impegno collettivo capace di offrire un segnale concreto di speranza per tutti”.

Marco Cossolo, presidente di Federfarma, ha evidenziato come anche quest’anno le farmacie abbiano  partecipato con impegno e con grande spirito di responsabilità sociale all’iniziativa solidale, “per dare un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà economica e appartenenti alle fasce più fragili della popolazione: la farmacia conferma così il proprio ruolo di presidio sociosanitario attento ai bisogni della collettività, sempre aperto e vicino al cittadino, anche nelle aree più disagiate del Paese, per favorire un equo accesso al farmaco sul territorio”.

Una falsariga seguita anche dal presidente Fofi Andrea Mandelli (nella foto), che ha sottolineato come la GFF 2026 abbia confermato ancora una volta sia la straordinaria generosità degli italiani “sia il valore della prossimità dei farmacisti, sempre pronti a offrire sostegno concreto alle comunità in cui operano”, esprimendo “un grazie speciale ai cittadini che hanno donato, ai volontari che hanno affiancato la raccolta e alle migliaia di colleghe e colleghi che con professionalità e generosità si sono messi a disposizione della grande catena di solidarietà promossa dal Banco Farmaceutico”.

Andrea Dellabianca, presidente nazionale di Compagnia delle Opere, evidenzia infine il valore intrinseco dell’iniziativa. il cui valore e successo sono “il frutto di una solida collaborazione tra Terzo settore, imprese e professionisti: un’alleanza concreta tra profit e non profit che supera le differenze di ruolo e mette al centro la persona e i suoi bisogni“. Un modello che, anche nel 2026, conferma il ruolo centrale della farmacia come presidio di prossimità e snodo fondamentale della rete di solidarietà sanitaria.

Anche l’edizione 2026 delle Giornate di raccolta del farmaco si è svolta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio di Aifa e in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute ed Egualia Industrie Farmaci Accessibili e Intesa Sanpaolo nel ruolo di partner istituzionale.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo incondizionato di DOC Pharma, EG STADA Group e DHL Supply Chain Italia, oltre al sostegno di IBSA Italy, Piam Farmaceutici, Zentiva Italia e Krka Farmaceutici.

Il supporto informativo è stato garantito da RAI per la Sostenibilità ESG attraverso i canali editoriali Rai, con l’adesione di Mediafriends, La7, Sky per il sociale, Warner Bros. Discovery e Pubblicità Progresso.

Passate le giornate di raccolta, non vengono però meno le necessità di impegno solidale: si può continuare a sostenere l’attività di Banco Farmaceutico effettuando donazioni tramite PayPal, carta di credito o bonifico all’Iban IT23J0311002400001570013419, oppure destinare il 5×1000 indicando il codice fiscale 97503510154. Le donazioni contribuiscono a coprire le spese di consegna dei medicinali. Le aziende possono aderire scrivendo all’indirizzo [email protected]. È inoltre attivo il servizio di recupero dei farmaci validi non utilizzati.

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