Puglia, nota Federfarma per chiarire l’impatto delle glifozine sulla spesa convenzionata

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Roma, 20 maggio – Sullo scambio di accuse e contro-accuse in ordine a chi debbano essere ricondotte le responsabilità dell’attuale problematico andamento della spesa farmaceutica in Puglia, reciprocamente lanciate nei giorni scorsi in un aspro confronto polemico dal presidente della Regione Antonio De Caro e dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato (nell’ordine nelle foto a sinistra), perfidamente ribattezzato da Decaro “sottosegretario alle farmacie”,  ha ritenuto di dover intervenire il segretario nazionale di Federfarma (anch’egli pugliese e quindi profondo conoscitore della questione) Michele Pellegrini Calace (nella foto a destra). Chiaro e dichiarato il suo intento: “Dare un contributo volto a chiarire alcuni aspetti tecnici”, in particolare sull’effettivo impatto del trasferimento dei farmaci anti-diabetici dalla distribuzione diretta/Dpc (dispensazione per conto) a quella convenzionata in farmacia.

Il segretario di Federfarma fa parlare i numeri: “I dati Aifa relativi ai primi 10 mesi del 2025 evidenziano per la Regione Puglia un rilevante incremento, rispetto al 2024, del consumo di farmaci dispensati in farmacia in regime convenzionato (+403.000 ricette, equivalenti a circa 800.000 confezioni)” riconosce in una nota Pellegrini Calace, per precisare però subito che l’aumento “è imputabile a un incremento generale dei consumi e solo in parte al trasferimento dei farmaci del gruppo delle gliptine e delle gliflozine dalla Dpc alla convenzionata. Inoltre, per valutare l’impatto sulla spesa del trasferimento di queste categorie di farmaci occorre tener conto che all’aumento della spesa Convenzionata corrisponde una diminuzione della spesa per farmaci erogati in Dpc”.

In particolare, spiega Pellegrini Calace, per quanto riguarda le gliptine, i dati dell’intero anno 2025 elaborati da Promofarma indicano una riduzione della spesa complessiva nei due canali di dispensazione (Dpc e convenzionata) pari a –0,46 milioni di euro e una riduzione complessiva dei consumi calcolata in -5.131 confezioni, come risultato della riduzione dei consumi in Dpc e dell’aumento in convenzionata.
“Il passaggio delle gliptine alla distribuzione in farmacia non ha quindi comportato né un aumento di consumi, né un aumento di spesa” spiega il segretario di Federfarma nazionale “e ha prodotto invece un risparmio pari a 0,34 milioni di euro, a seguito di due meccanismi: la diminuzione del complessivo costo medio per confezione (-0,96 euro) e il minor consumo (-5.131 confezioni)”.

Passando alle gliflozine, la nota di Pellegrini Calace riferisce  che i dati 2025 indicano un aumento della spesa complessiva per i due canali (Dpc e convenzionata) pari a +7,3 milioni di euro. “Tale aumento è dovuto soprattutto all’incremento dei consumi di questi farmaci (+232.258 confezioni, come risultato della riduzione dei consumi in Dpc e dell’aumento in convenzionata). È diminuito, invece, il costo medio per confezione (-0,39 euro), determinando un risparmio complessivo per la Regione pari a 0,14 milioni di euro, calcolando solo le 361.670 confezioni trasferite nel canale convenzionato”.

Come sempre, però, i numeri dicono molto ma non dicono tutto e il segretario di Federfarma lo evidenzia nella sua ultima considerazione:  “Per calcolare il reale impatto del trasferimento di questi farmaci occorre tener conto non solo dell’andamento dei consumi, ma anche di altri fattori, tra i quali: gli importi che le aziende restituiscono alle Regioni per ridurre il costo dei medicinali trasferiti; il venir meno del costo del servizio remunerato alle farmacie per la Dpc” spiega Pellegrini Calace, dichiarando la piena disponibilità di Federfarma  per un confronto con la Regione Puglia sull’impatto del trasferimento dei farmaci.

E concludendo che – visto che quando si parla di farmaci non contano solo le loro confezioni e il loro costo, ma la salute delle persone – al  di là dei numeri sarebbe anche il caso di “considerare anche i vantaggi per i pazienti e le loro famiglie, che possono trovare i farmaci di cui hanno bisogno immediatamente nella farmacia più vicina”.

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