Calendario vaccinale, medici USA ne varano uno diverso dalle raccomandazioni federali

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Roma, 14 giugno – Era inevitabile: il calendario vaccinale diffuso dall’American College of Obstetricians & Gynecologists (Acog) statunitense, approvato da 13 società mediche e organizzazioni sanitarie, per la prima volta nella storia è diverso dalle raccomandazioni emanate a inizio anno dalle autorità federali a seguito dell’ampia revisione delle politiche in materia di vaccinazioni pediatriche avviata da Dipartimento della Salute guidato dal Segretario Robert F. Kennedy, nonostante il coro di critiche e perplessità dell’intera comunità scientifica (non solo USA).

Tra le decisioni di Kennedy che avevano fatto più scalpore, come si ricorderà, spiccava quella del licenziamento in tronco con effetto di tutti i 17 membri del comitato federale per le raccomandazioni sui vaccini e sulle pratiche di immunizzazione (Acip)  composto da ricercatori accademici, medici ed esperti di politica sanitaria, scelti per la loro esperienza nel campo, per sostituirli con nuovi membri con poca esperienza con la scienza dei vaccini e, in qualche caso, segnalatisi per avere espresso sentimenti e posizioni anti-vaccinali.

Era dunque ampiamente prevedibile che la comunità medico-scientifica muovesse in altre direzioni, offrendo a medici e famiglie altre opzioni. Il nuovo calendario dell’Acog sarà una risorsa facilmente accessibile per medici, agenzie di sanità pubblica e pazienti in tutti gli Stati Uniti, che dunque avranno un preciso e autorevole punto di riferimento per  i medici (in particolare pediatri) che vogliano assumere decisioni in materia di vaccinazioni materne basate su informazioni affidabili rigorosamente  basate su prove scientifiche, in particolare per tutte le vaccinazioni che non più raccomandate come routinarie per tutti i bambini e dunque soggette alle proposte selettive del medico, in condivisione con la famiglia.

Rientrano tra queste le vaccinazioni per influenza, epatite A e B, rotavirus, meningococco e Covid 19, non  più raccomandate universalmente, ma comunque disponibili.  Continuano a essere pienamente raccomandata per tutta la popolazione pediatrica la protezione  vaccinale contro morbillo, parotite e rosolia, poliomielite, varicella, Hpv e altre malattie prevenibili.

“Le continue modifiche alle raccomandazioni nazionali, unite alla dilagante disinformazione sui vaccini, stanno generando confusione sia tra i pazienti che tra gli operatori sanitari” ha spiegato Camille A. Clare, presidente dell’Acog (nella foto). “È di fondamentale importanza che il pubblico abbia accesso a informazioni affidabili e basate su prove scientifiche in merito alle vaccinazioni materne, provenienti da una fonte autorevole. L’Acog è orgogliosa di essere tale fonte.

Le linee guida sono state elaborate dal Gruppo di lavoro di esperti in immunizzazione, malattie infettive e preparazione alla salute pubblica dell’ACcog e riflettono il costante impegno dell’Associazione scientifica nello sviluppo di linee guida sui vaccini basate su dati scientifici sottoposti a revisione paritaria e sulla medicina basata sull’evidenza.

I medici sono in prima linea nella prevenzione legata ai vaccini: valutano lo stato vaccinale dei loro pazienti, analizzano i fattori di rischio per le malattie prevenibili con i vaccini e raccomandano le vaccinazioni necessarie.

Christopher M. Zahn, MD“Le vaccinazioni sono una parte essenziale dell’assistenza pre-concezionale, prenatale e post-parto” spiega Christopher Zahn (nella foto), responsabile della pratica clinica dell’Acog. “Il nostro calendario vaccinale materno è uno strumento che i ginecologi possono utilizzare per avviare un dialogo con le proprie pazienti sull’importanza di proteggere se stesse e i propri bambini dalle malattie prevenibili con i vaccini che possono portare a esiti negativi per la salute. Come ginecologi, abbiamo il potere di contrastare la disinformazione sui vaccini sulle nostre piattaforme, aiutare le nostre pazienti a prendere decisioni informate e aumentare la fiducia nella vaccinazione in generale”.

Come già riferito, Il calendario Acog 2026 in materia di vaccinazioni materne è stato subito approvato da 13 società scientifiche, tra le quali l’American Academy of Pediatrics (Aap) e l’American Academy of Family Physicians (Aafp).

 “L’immunizzazione materna è uno dei modi più efficaci per proteggere sia le donne in gravidanza che i neonati durante alcune delle fasi più vulnerabili della vita”  ha dichiarato Margot Savoy, chief medical officer dell’Aafp. “I vaccini raccomandati durante la gravidanza aiutano a proteggere le donne incinte da malattie gravi, fornendo al contempo una protezione precoce fondamentale ai neonati prima che abbiano l’età per essere vaccinati a loro volta. I medici di famiglia si prendono cura dei pazienti di tutte le generazioni, il che ci pone in una posizione privilegiata per consigliare le famiglie, costruire un rapporto di fiducia e garantire che le donne in gravidanza abbiano accesso a cure preventive basate su evidenze scientifiche. Sostenere l’immunizzazione materna significa gravidanze più sane, neonati più sani e comunità più forti”.

“I neonati sono tra i soggetti più vulnerabili alle malattie prevenibili con i vaccini” ha invece evidenziato il presidente dell’Aap Andrew Racine.Il loro sistema immunitario è ancora in fase di sviluppo e, nei primi mesi di vita, dipendono da noi adulti che li circondano per essere protetti. I vaccini materni rappresentano uno dei modi più efficaci per proteggere non solo la madre, ma anche il neonato”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Michelle Monroe, Ceo dell’American College of Nurse-Midwives, altra sigla che ha subito approvato e adottato il calendario Acog. “Le ostetriche sanno da tempo che la salute di una comunità inizia prima della nascita e il modello ostetrico pone al centro la salute e il benessere complessivo della donna in gravidanza e della sua famiglia come fondamento per una salute duratura” ha detto Monroe. “Approvando le linee guida dell’Acog sull’immunizzazione materna, l’American College of Nurse-Midwives ribadisce che l’immunizzazione durante la gravidanza è uno strumento sicuro, efficace ed essenziale per migliorare gli esiti del parto, proteggere i neonati da malattie gravi e ricoveri ospedalieri e rafforzare la salute di intere comunità attraverso una protezione precoce e condivisa”. 

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