Ornella Barra al 5°posto nella classifica <br>di<i> Fortune</i> delle donne più potenti

Ornella Barra al 5°posto nella classifica
di Fortune delle donne più potenti

Roma, 15 settembre – Ornella Barra (nella foto), executive vice-president  di Walgreens Boots Alliance, conferma e migliora sensibilmente la sua già molto lusinghiera posizione nella classifica delle 25  donne più potenti e influenti dell’area Emea (ovvero la vastissima porzione del pianeta che comprende Europa, Medio Oriente e Africa) stilata annualmente da  Fortune, la rivista statunitense di business globale.
La manager italiana scala infatti ben tre posizioni e, dall’ottavo posto occupato l’anno scorso, balza nella top five, collocandosi in  quinta posizione  dopo la spagnola Ana Botin, presidente del Banco Santander,  l’inglese Alison Cooper, chief executive dell’Imperial Tobacco,   la svedese Annika Falkengren, presidente della banca scandinava SEB, e la turca Güler Sabancı, presidente della omonima holding, secondo conglomerato finanziario-industriale della Turchia.
Nella classifica stilata da Fortune per il 2015 è presente un’altra italiana, la presidente di Fininvest e di Mondadori, Marina Berlusconi, che rientra nella top 25 dopo l’esclusione dello scorso anno, piazzandosi al 22° posto.
Per Barra, si tratta di un nuovo e prestigioso riconoscimento, che arriva all’indomani del primo sì, in Commissione, di quel ddl Concorrenza che contiene misure  sulla farmacia che, con ogni probabilità, saranno decisive per le scelte imprenditoriali di WGA nel nostro Paese.
La stessa Barra, al riguardo, era uscita allo scoperto appena 10 giorni fa, a Cernobbio, in occasione del Forum Ambrosetti, nel corso del quale non esitò a “bacchettare” il premier Matteo Renzi sulla lentezza dei cambiamenti in Italia (cfr. articolo dell’8 settembre).
In quell’occasione, il Corriere  della Sera colse un preciso segnale al Governo, facendo riferimento a uno sbarco di WGA nel mercato della distribuzione del farmaco italiana, con investimenti nell’ordine del miliardo di dollari, spalmati su più anni. Una prospettiva sulla quale, secondo il quotidiano milanese, sono in corso da tempo contatti tra il presidente di Walgreens Boots Alliance Stefano Pessina e il viceministro dello sviluppo economico Carlo Calenda.
Condizione per il buon esito della vicenda, l’approvazione delle norme che consentono l’ingresso delle società di capitale nella proprietà delle farmacie e la costituzione di catene, che come noto ha incassato giovedì scorso il primo via libera dalle Commissioni Finanze e Attività produttive e si accinge ad affrontare, il 21 settembre, l’esame dell’Aula.

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