Farmacisti e farmacie in campo a Ferrara per contrastare la violenza contro le donne

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Roma, 30 ottobre – Farmacie territoriali pubbliche e private e Ordine dei Farmacisti in campo a Ferrara per una campagna di sensibilizzazione e informazione sulle attività e servizi offerti dal Centro antiviolenza di Ferrara Centro Donna Giustizia, lanciata nella città estense con l’obiettivo di far sapere a tutte le donne di ogni età che temono di essere vittima di situazioni di violenza o hanno già subito la sorte drammatica di subirne una, che possono chiedere aiuto in sicurezza e nella certezza di ricevere vicinanza, supporto, assistenza e servizi.

La campagna di comunicazione, presentata ieri nella sala degli Arazzi della residenza municipale di Ferrara, prevede l’esposizione nelle 133 farmacie della città (114 private associate a Federfarma, 12 comunali associate ad Assofarm e 7 ospedaliere) di locandine chespieganto cosa è e quali servizi può offrire il Centro Donna Giustizia. All’incontro con la stampa hanno preso parte Angela Travagli, assessore alle Pari opportunità del Comune di Ferrara; Anna Maria Pederzani, in rappresentanza di Afm-Farmacie Comunali di Ferrara; il presidente e la vicepresidente dell’Ordine dei Farmacisti della provincia, Marcello Delfino e Claudia Boari, la presidente di Federfarma Ferrara Stefania Menegatti, e la presidente e la coordinatrice del Centro Donna Giustizia, Angela Alvisi e Daria Baglioni.

Il progetto di sensibilizzazione e informazione, promosso da Afm-Farmacie Comunali, Federfarma e Ordine dei Farmacisti collaborazione con il Centro antiviolenza del territorio provinciale e con il supporto dell’Assessorato alle Pari opportunità del Comune di Ferrara, nasce dalla consapevolezza che la farmacia – presidio sanitario di prossimità accessibile e familiare ormai diventato sempre più centrale nel tessuto delle comunità –  è in grado di assicurare un ruolo importante anche nella diffusione di informazioni e nella promozione di una cultura del rispetto e del contrasto alla violenza sulle donne, terreno sul quale – peraltro – le stesse farmacie sono impegnate da anni con inziative di interesse nazionale come il Progetto Mimosa.

La grafica delle locandine che saranno esposte nelle farmacie ferraresi è stata pensata per raggiungere un pubblico ampio attraverso messaggi brevi, positivi e di immediata comprensione. Un’iniziativa concreta per rendere più accessibili informazioni spesso decisive per chi si trova in una situazione di vulnerabilità, ma non sa a chi rivolgersi o teme di chiedere aiuto. Tra i messaggi contenuti, c’è anche quello – molto importante – che chiedere aiuto non significa essere obbligate a denunciare. Il Centro antiviolenza offre ascolto, sostegno e orientamento nel rispetto dei tempi, delle scelte e dell’autodeterminazione di ogni donna, senza costringere nessuna  a intraprendere un percorso per il quale non si sente ancora pronta.

Un ulteriore elemento di attenzione all’accessibilità è rappresentato dal QR code presente sulla locandina, attraverso il quale sarà possibile consultare gli stessi messaggi accompagnati da ulteriori spiegazioni e tradotti in diverse lingue, tra cui inglese, arabo e urdu. Una scelta che mira a superare le barriere linguistiche e a garantire che le informazioni possano raggiungere anche le donne che hanno una conoscenza limitata della lingua italiana.

La collaborazione tra il sistema pubblico e privato territoriale delle farmacie, l’Ordine dei Farmacisti  e il Centro antiviolenza nasce dalla volontà condivisa di rafforzare la rete territoriale di prevenzione e sostegno, valorizzando la capillarità delle farmacie e la loro presenza quotidiana nella vita della comunità.  Portare queste informazioni in luoghi facilmente accessibili significa moltiplicare le occasioni per conoscere i servizi disponibili e rendere più semplice il primo passo verso una richiesta di aiuto.

Ordine dei Farmacisti: “A novembre momento di formazione                                    specifico per rafforzare il nostro impegno contro la violenza”

Marcello Delfino (nella foto) e Carla Boari, in rappresentanza dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Ferrara, hanno sottolineato la continuità tra questa nuova iniziativa con il già ricordato Progetto Mimosa avviato con successo lo scorso anno anche nella città estense, consolidando l’impegno della professione farmaceutica in questo terreno.  “La presenza della locandina in ogni farmacia della provincia assume un valore fondamentale: la maggior parte dei nostri professionisti è donna, ed è proprio questo elemento di profonda prossimità e sensibilità a conferire alla nostra categoria un ruolo di primissimo piano nel cogliere i primi segnali di disagio, offrire empatia e facilitare un contatto protetto con il Centro Antiviolenza in totale sicurezza”  hanno detto i due massimi rappresentanti dell’Ordine dei farmacisti locale. “Per rafforzare ulteriormente la capacità di accoglienza e supporto dei nostri iscritti, l’Ordine dei Farmacisti, in stretta collaborazione con le Aziende sanitarie di Ferrara, ha inoltre promosso per il prossimo 30 novembre un importante momento di formazione specifico rivolto a tutti i farmacisti, finalizzato a fornire strumenti sempre più efficaci per riconoscere le situazioni di rischio e guidare le donne verso i percorsi di aiuto” hanno quindi annunciato Delfino e Boari, per poi concludere affermando che “fare rete tra le istituzioni è l’unica strada percorribile per fare la differenza: solo attraverso un’alleanza sistemica e costante possiamo fare in modo che nessuna donna si senta sola e che ogni farmacia sia percepita come un punto d’accesso sicuro a questa grande rete di protezione”.

Anche la presidente di Federfarma Ferrara Stefania Menegatti ha richiamato l’impegno della categoria nella sensibilizzazione e nel contrasto alla violenza sulle donne. “Le farmacie, diffuse in maniera capillare su tutta la  provincia le farmacie,  grazie anche al rapporto di fiducia costruita nel tempo, svolgono un ruolo attivo come presidio sanitario di prossimità capace di cogliere segnali di disagio, intercettare situazioni di fragilità  e di orientare in modo appropriato verso percorsi sicuri che possono offrire un aiuto competente” ha detto la presidente della sigla delle farmacie private. “In questa iniziativa la farmacia può fare da ponte tra la persona e il centro Antiviolenza. Si rafforza la collaborazione tra sanità, sociale e istituzioni locali con competenze diverse e un unico obiettivo. Un primo passo quello di veicolare un messaggio affinché nessuna donna si senta mai sola e nessuna richiesta di aiuto rimanga senza risposta”.

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