Roma, 10 ottobre – Trova una nuova conferma la longevità della popolazione sarda, isola che annovera in Ogliastra una delle cinque blue zone individuate nel mondo dagli studiosi come aree ad alto tasso di centenari. Un nuovo studio, a cui ha partecipato anche
S. Jay Olshansky (nella foto), professore emerito di epidemiologia presso la Scuola di Sanità Pubblica dell’Università dell’Illinois a Chicago, ha rilevato che le donne di Bolotana, paese di 2000 abitanti in provincia di Nuoro, hanno quasi tre volte più probabilità di raggiungere i 100 anni dopo aver compiuto 70 anni, rispetto alle donne negli Stati Uniti. I risultati suggeriscono che la comunità possa rappresentare una nuova blu zone, andandosi ad aggiungere alla subregione ogliastrina, sul versante centro-orientale dell’isola.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Frontiers in Aging, ha esaminato i dati demografici di Bolotana, riscontrandoo un andamento favorevole della sopravvivenza tra gli anziani, in particolare tra le donne. I ricercatori hanno stimato che il 13,8% delle donne del Paese che raggiungono i 70 anni vivranno fino a 100 anni, rispetto a circa il 3,5% delle donne in Italia e il 3,6% delle donne negli Stati Uniti.
“Ciò che rende Bolotana straordinaria è la sua incredibile documentazione storica, che ci permette di valutare con certezza le età di nascita e di morte” ha affermato Olshansky. “I registri comunali e battesimali risalgono a secoli fa e ci hanno permesso di verificare le età in modo indipendente.” Il progetto è stato sostenuto da National Geographic e ha coinvolto un team internazionale di ricercatori.
Per valutare se Bolotana soddisfa i criteri necessari per essere iscritta nelle blue zone, i ricercatori hanno analizzato due parametri chiave: l’aspettativa di vita a 70 anni e la probabilità che una persona che raggiunge i 70 anni sopravviva fino a 100. Bolotana ha attirato l’attenzione per la sua insolita concentrazione di centenari. Nel 2024, nel paese vivevano sei persone di 100 anni o più, una prevalenza circa 11 volte superiore a quella degli Stati Uniti, secondo le stime dei ricercatori. Il team ha quindi condotto un’analisi più approfondita utilizzando i registri anagrafici e gli archivi parrocchiali per ricostruire le storie di vita dei residenti nell’arco di oltre un secolo. Il processo di verifica dell’età ha comportato il confronto tra i certificati di nascita, di morte e di battesimo per garantire l’accuratezza delle età dei centenari.
“Possiamo verificare l’identità di ogni singola persona che ha superato i 100 anni” ha affermato Olshansky. “Non c’è ambiguità”. Lo studio ha documentato 38 centenari su 3.060 persone nate a Bolotana tra il 1900 e il 1925.
Contrariamente all’Ogliastra, che registra una longevità maschile insolitamente elevata, a Bolotana sono le donne a distinguersi come il gruppo più longevo. Si stima che le residenti che hanno raggiunto i 70 anni abbiano un’aspettativa di vita aggiuntiva di quasi 21 anni. Tra i parametri internazionali di riferimento sulla longevità, le donne di Bolotana si sono classificate seconde solo a Hong Kong sia per l’aspettativa di vita a 70 anni che per la probabilità di raggiungere i 100 anni.
“In quasi tutto il mondo le donne vivono quasi sempre più a lungo degli uomini, ma in Sardegna non è stato così. È uno degli aspetti che ha reso la situazione così insolita” ha affermato Olshansky. “Riteniamo che questa sia la popolazione femminile più longeva al mondo, o comunque una delle più longeve”.
I risultati sono particolarmente degni di nota perché nel caso di Bolotana non c’è il rischio di risultati falsati da registrazioni imprecise o lacunose: gli ampi archivi comunali ed ecclesiastici di Bolotana hanno infatti permesso ai ricercatori di convalidare le età attraverso molteplici fonti indipendenti.
Nel registrare l’insolita longevità dei bolotanesi, lo studio non ne spiega le rgioni, pur offrendo alcuni indizi al riguardo meritevoli di ulteriori indagini: gli abitanti vivono in una comunità facilmente percorribile a piedi, caratterizzata da strade ripide e colline. La maggior parte del cibo viene coltivato localmente, compreso l’olio d’oliva ricco di grassi sani. Le famiglie spesso vivono vicine e l’isolamento sociale sembra raro.
“Si tratta di una comunità molto unita, dove le persone si prendono cura l’una dell’altra” spiega Olshansky. “Gli spostamenti avvengono principalmente a piedi, non in auto.” Alla fine, dunque, anche Bolotana conferma che gli ingredienti che contribuiscono a vivere a lungo sono sempre gli stessi: oltre alla genetica, buona alimentazione, attività fisica, sostegno familiare e relazioni sociali.
“Se riusciamo a identificare le caratteristiche alla base di questa longevità e ad aiutare le persone ad adottarle” è la conclusione di Olshansky, “il resto del mondo potrà trarre beneficio dalla comprensione dei valori praticati da queste comunità”.


